Ricevere in eredità da un orfanotrofio di Ginevra scatole contenenti tantissimi pregiati pizzi, alcuni dei quali sono vere e proprie opere d’arte, è cosa insolita. Ma se questo evento – potremmo dire illuminante – capita ad un’artista, allora l’arte si aggiunge all’arte. Non fine a se stessa, ma per tracciare in modo sempre più netto una tappa del cammino di ogni uomo.
Concretezza e astrattezza, materialità e spiritualità. Tutto verso un benessere di vita.
Parlare con Sandrine Pillon, nativa di Ginevra ma valtellinese d’adozione (dopo aver vissuto a Bianzone, da qualche anno risiede a Ponte), è come vedere tutti questi aspetti.
Qui l'approfondimento:
http://www.abriga.it/approf/det_appr...ofondimenti=53