La piattaforma del pensionato
II.) puntata. – arrivare preparati - (in onda a Radio Più venerdì 10 marzo, con il GR. 12.30 in poi)
La volta precedente ci siamo piazzati direttamente sulla piattaforma che suppone un buon arrivo, ma si avrà una buona riuscita se ci sarà stata una buona preparazione e anche un pizzico di fortuna. In questi miei interventi non intendo sostituirmi ai patronati, che fanno già bene il loro lavoro, ma mi rivolgo alla consapevolezza individuale. Le forme di assistenza sociale vanno bene, ma come in tutte le cose, anche la strada verso il pensionamento è una questione strettamente personale. Pur beneficiando di tutti i piani previdenziali disponibili, l’impegno principale deve essere nostro. Quindi, anche se questo mio discorso è in particolare rivolto a chi già beneficia della pensione, non farà male anche a chi è lontano, ma comunque già sulla strada, non ci si sfugge. Quindi è bene che questi si godano la gioventù e gli anni di attività, senza l’assillo di – quel periodo legato al pensionamento -, ma farebbero bene a dedicare un pensiero per assicurarsi una buona copertura, anche se si è in condizioni agiate in quanto, senza voler essere un uccello del malaugurio, la buona assicurazione pensionistica, è il miglior risparmio in ogni caso.
Ma evidentemente non mi riferisco solo alla preparazione finanziaria, pensionistica, ma non di meno a quella mentale . E’ giusta l’aspirazione alla libertà, ma attenti a non coltivarla come il raggiungimento al dolce far niente, a pensare di – godersela – ma prepararsi con qualche hobby e se già avviato nel tempo libero dal lavoro, meglio ancora. Non fidarsi troppo dei propositi, dalla volontà di strafare allora, perché poi, e proprio nella libertà, come vedremo, la macchina umana cerca di frenare e allora avremo bisogno di maggior energia per fare quello che ci eravamo proposti di fare. Ringrazio per l’attenzione con cordiali saluti.
©Luisa Moraschinelli
Poesia: “l’atim ch’al pasa e al uà”, da “Fineströl”, pag. 37
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