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Il duo Amonini-Natali è ... Flessibile hop hop!
Tocca il profondo di tutti noi, oggi come oggi, trattare un tema come quello del mondo del lavoro con tutte le sue incertezze e precarietà, con le ansie che un contratto a tempo determinato produce in chi deve mantenere una famiglia e con l'angoscia, invece, di chi non ha neppure quello e non sa come arrivare alla fine del mese. “L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”, dice il primo articolo della Costituzione, eppure pare che ora non sia così. È, forse, per questo motivo che lo spettacolo “Flessibile hop hop!”, frutto del laboratorio teatrale condotto dalla regista valtellinese Gigliola Amonini - con l'assistenza alla regia, audio e luci di Maurizio Natali - per la Pgi di Poschiavo, ha colpito il pubblico lo scorso week end quando sono andate in scena quattro repliche della rappresentazione.
Il pubblico – valposchiavino e valtellinese -, ormai abituato alla qualità del prodotto teatrale che viene “sfornato” dal laboratorio – sapeva di assistere a qualcosa che facesse arricchire, ma non immaginava di sentirsi catapultato nel vero più vero, in quel teatro che, attraverso la finzione, racconta il vero (forse nella vita di tutti i giorni succede il contrario...). Lo spettacolo è una commedia sul linguaggio in cui i media e i politici ci riempiono le orecchie. Il suo fine è suscitare un riso amaro attraverso l’evocazione della violenza del mondo del lavoro contemporaneo, riconfigurato attraverso la farsa di stage, corsi di formazione e di aggiornamento. Utilizzando i meccanismi tradizionali dello humour nero e dell’assurdo, la pièce illustra la semplicità e i ritmi della lingua del quotidiano per farne emergere lo strampalato realismo: una partitura del disastro.
Il pubblico – seppure le occasioni per (sor)ridere non mancassero - ha percepito il lato tragico della pièce, chi ha riso di più e di meno, ma a tutti è arrivato il pugno nello stomaco di una realtà lavorativa non diversa dal mondo reale. Questo ha provato angoscia, qualcuno ha avuto anche cedimenti emotivi.
Quanto al gruppo di attori (Alberto Pini, Annabella Lardelli, Fabio Della Bosca, Graziella Gatti, Ignazio Di Paola, Livia Brumana, Manuela Kalt Demonti, Manuela Bianchini, Marco Triacca, Mario Rossi, Nando Nussio, Sofia Del Curto e Veronica Bombardieri), di cui quattro per la prima volta sul palco, grande è stato il coinvolgimento di tutti tanto che dalla platea della casa Besta di Brusio, dove si sono tenuti gli spettacoli, nessuno avrebbe individuato chi frequenta compagnie teatrali da anni e chi lo abbia fatto per la prima volta. Affiatati fra loro, armonizzati e senza “veli”, gli attori non hanno avuto bisogno di suggerimenti in scena e hanno dato il meglio di sé nei quattro spettacoli in un crescendo di prestazione e sicurezza. Successo anche da parte del pubblico, visto che le quattro repliche erano tutte al completo e qualche spettatore, che non aveva prenotato, non ha potuto trovare posto. Come sempre apprezzata la location e lo scambio di battute finale, al termine della rappresentazione, nella stua di Casa Besta insieme agli interpreti.
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