Suną da Mars ha fatto il botto
Suną da Mars 2015 ha fatto il botto. La manifestazione folcloristica di Aprica ha fatto segnare, sabato sera, il record assoluto di partecipanti. Raggianti gli organizzatori, il vicesindaco e assessore al turismo Bruno Corvi in primis.
Complice il sabato, ma soprattutto una sempre pił corale e viva partecipazione degli aprichesi di ogni etą, gruppi in costume coi campanacci in testa, la potente sagra della primavera alpina per svegliare la natura dal sonno invernale č stata un successo tale da riuscire a stento a contenere tutti. Nel nuovo spazio del raduno finale, la piazza dell'area tennis/parco giochi/centro sportivo che il sindaco Carla Cioccarelli ha spiegato essere finalmente tutto del Comune e che proprio a fini ricreativi e culturali vedrą adeguamenti importanti nel prossimo futuro, si sono radunate non meno di 1500-2000 persone, lasciando decine di spettatori lungo le vie circostanti.
Qui, nel frastuono pił assoluto di campanacci, uno a uno sono saliti sul palco delle premiazioni (un campanaccio-ricordo) i rappresentanti dei vari gruppi, a cominciare dalle contrade di Aprica: Dosso (con il campanaccio-simbolo che dovrą custodire per un anno), San Pietro, Santa Maria, Liscedo, Liscidini e Mavigna. A seguire i rappresentanti dei gruppi di provenienza diversa: Teglio, San Giacomo, Castello dell'Acqua, Corteno e Doverio, Edolo, Vilminore di Scalve, Poschiavo e altri ancora.
In conclusione, lunga ma veloce fila a prendere il mach (polenta, salsiccia alla brace, formaggio e vino caldo), da consumare in compagnia, tra lazzi e ancora instancabili campanacci e campanelli.
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