Folla per il Pizzocchero d'oro
Il dato è di quelli che non ti aspetti: alle 16 di domenica pomeriggio alcuni clienti erano ancora seduti a tavola nei ristoranti di Teglio dove hanno approfittato per degustare il menu del “Pizzocchero d’oro”. E se i ristoranti erano ancora in piena attività a metà pomeriggio, in piazza Credaro tante le persone a passeggio fra le bancarelle.
È un bilancio molto positivo quello che si può tracciare all’avvio del “Pizzocchero d’oro” la rassegna gastronomica che Teglio promuove ormai da anni, ma che sempre attira nel capoluogo di arte e cultura, oltre che dei pizzoccheri, frotte di persone provenienti da fuori provincia. Così è stato domenica quando molti ristoranti, per accontentare tutti gli avventori, hanno dovuto fare due turni per il pranzo. Centinaia i commensali che hanno degustato i prodotti tipici di Teglio e della Valle, molti dei quali già affezionati ospiti della manifestazione, altri venuti per la prima volta a Teglio. E se il pizzocchero è il motivo principale per cui i turisti scelgono Teglio per la loro domenica, gli organizzatori sono stati capaci di arricchire l’offerta con altre proposte per grandi e piccini. Così in piazza Credaro e nelle zone limitrofe si sono tenuti giochi per bambini con trampolieri e truccabimbi, la bandella della Filarmonica di Morbegno ha suonato per le strade, le bancarelle con prodotti artigianali hanno fatto il resto. Ovviamente grande attenzione l’hanno riscontrata le tre donne dell’Accademia del pizzocchero che hanno “scarellato”, come si dice in gergo, la pasta davanti ai turisti curiosi di capirne i segreti e di provare una volta arrivati a casa. Le signore si sono prestate volentieri a questa “scuola” di cucina in piazza. E ancora ha riscosso successo, come sempre, anche per via della splendida giornata di sole, l’apertura della torre de Li Beli Miri di Teglio grazie alla collaborazione degli alpini. Visite infine alle chiese del paese, tutte aperte, in particolare alla mostra fotografica “Rifrazione solare delle gocce di rugiada” di Felice Maffina nella chiesa di San Pietro, aperta nei week end fino a fine novembre. «La rassegna, nata verso la fine anni Novanta, col passare degli anni ha avuto un’espansione sempre più capillare tanto che, se in un primo tempo erano pochi i ristoranti aderenti – spiega Fabio Valli dell’hotel Combolo - oggi tutti e 12 partecipano. Copriamo tutto l’autunno con 12 week end: a settembre con il Pizzocchero d’oro, poi i fine settimana dedicati a funghi, selvaggina e sapori autunnali. Teglio si ripropone, dunque, come capitale gastronomica in un’annata non da incorniciare per le presenze alberghiere che sono state in calo, ma buona per i ristoranti. Il tutto avviene sotto l’egida dell’Accademia del pizzocchero che è sinonimo di qualità e garanzia».
Prossimo appuntamento domenica 21 settembre. Il programma mantiene naturalmente i menù nei ristoranti, mentre le iniziative collaterali vedranno – come novità – il tour di Teglio con il trenino giallo dalle 10,30 alle 18,30. Ci saranno sempre i banchi espositivi in piazza, le dimostrazioni di scarellatura. Garantite anche le aperture delle chiese di Teglio e della torre (dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 17,30), oltre che della mostra fotografica nella chiesa di San Pietro. Domenica prossima sarà disponibile alle visite anche palazzo Besta dalle 8 alle 14 con visite ogni ora e ultima visita con inizio alle 13. Tutte le domeniche di settembre su prenotazione sono anche possibili visite guidate al mulino Menaglio in località San Rocco telefonando al cell 340.1614220.
|