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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 13-01-14, 07:56   #1
Abriga.it
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Predefinito In marcia contro i furti

Sono state scelte l’educazione e la civiltà per dire basta ai furti, sabato, a Tirano. La marcia dei cittadini lungo viale Italia si è trasformata in un corteo silenzioso, ma determinato, per attirare l’attenzione su un problema che sta attanagliando il Tiranese e la provincia. «Diciamo basta ai furti, non vogliamo essere incarcerati nelle nostre case», la frase ricorrente fra le persone.
Al raduno in piazza Basilica a Madonna di Tirano prima delle 14,30 le persone non erano molte, ma più i minuti passavano e più il gruppo si è infoltito tanto che alla partenza del corteo circa 150 persone si sono unite. Intorno a tenere d’occhio la situazione ed evitare problemi viabilistici Carabinieri, Polizia e Carlo Bartelli, dirigente della squadra mobile della Questura.
Aspetto che si è evidenziato particolarmente è l’età variegata di chi ha partecipato: c’erano giovani di vent’anni, un fitto gruppo di mezza età, uomini, ma anche tante donne e qualche bambino. Grande rappresentanza di persone di Villa di Tirano e Bianzone, qualche tiranese, alcuni cittadini dell’Alto Tiranese, qualche politico della Lega Nord, una sola amministrazione comunale, quella di Villa di Tirano.
Nessuno ha urlato nulla, ma esplicativi i cartelli che hanno richiamato l’attenzione dei passanti e delle auto. Il corteo ha sfilato lungo viale Italia, sul marciapiede senza invadere la strada, coordinato dai vigili comunali di Tirano ai passaggi pedonali, per poi arrivare in piazza Marinoni dove c’è stato un breve comizio.
«Grazie di essere qui – ha detto Carmelo Lopes, organizzatore della marcia, residente a Bianzone -. Mi spiace notare l’assenza delle amministrazioni comunali, fatto eccetto per Villa, che pure sono state da noi invitate formalmente. Questa piccola camminata è stata fatta per sensibilizzare sul problema. Ho avuto due incontri costruttivi questa settimana con il questore, Girolamo Fabiano. che ha detto di non poter accettare le ronde, perché non è compito dei cittadini quello di proteggere i paesi». Dunque le ronde non saranno più organizzate, ma Lopes ha annunciato in questa sede che continueranno a tener controllato il territorio, «ognuno con la propria sensibilità e volontà perché la gente è spaventata – ha aggiunto -. Questo modo di vigilare “senza fucili” può essere dissuasore. Non voglio dire che siano dei Comuni le competenze di proteggerci dai ladri, ma mi chiedo: perché io, comune cittadino, ho potuto parlare con il questore e i sindaci ancora non lo hanno fatto? Perché non hanno parlato con la gente?». Applausi da parte dei partecipanti alla manifestazione che chiedono soltanto di poter stare tranquilli nelle proprie case, di non essere costretti a modificare il proprio stile di vita per paura che un ladro porti via averi e denari. Che la Valtellina rimanga un’isola felice e che i valtellinesi possano mantenere il proprio standard di vita, liberi nelle proprie case lo hanno chiesto anche il senatore Jonny Crosio, suscitando il boato della gente, e il segretario provinciale della Lega Nord, Cristian Borromini.
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