Il Comune di Tirano lo vuole o no il coaster?
L’amministrazione comunale di Tirano vuole o no il coaster? Sta tutto qui il dibattito che si è scatenato in consiglio comunale lunedì sera sulla questione del metrò leggero. Da una parte il consigliere di opposizione, Marco Tomasi, che voleva mettere in difficoltà la maggioranza facendole “ammettere” il suo sì al progetto, dall’altra la maggioranza che ha parlato di «atto di responsabilità» nei confronti degli altri Comuni. Sintomatica la frase del sindaco: «Il Comune di Villa di Tirano è scaldato su questo… io mantengo i miei dubbi».
In risposta a Tomasi e al gruppo misto che voleva capire il significato del protocollo d’intesa siglato da Tirano e dagli altri Comuni coinvolti, il sindaco, Pietro Del Simone, ha detto: «Quando ci sarà il progetto potremo presentarlo, altrimenti non ragioniamo su una proposta concreta. Per rispetto istituzionale, non devo andare a comandare nei Comuni degli altri. La minoranza vuole farmi dire che noi siamo d’accordo con il progetto, non faccio Ponzio Pilato». Efficace l’intervento del capogruppo di maggioranza, Guido Della Frattina, per il quale il progetto ora si è svuotato di contenuti senza la partenza da Tirano e l’edificazione a Trivigno. «Siamo pur sempre di fronte alla proposta di un privato che chiede la condivisione su un progetto che comporta investimenti finanziari significativi a suo carico – ha detto -. A fronte di tale proposta, cosa avremmo dovuto fare? Arroccarci dietro ad un veto o manifestare interesse per approfondire? La giunta ha scelto la seconda opzione. La delibera è una mera manifestazione di interesse in vista degli approfondimenti tecnici. Il protocollo d’intesa precisa che, in caso di mancata adozione della variante del Pgt, il proponente non potrà richiedere risarcimento alle amministrazioni comunali». Se il capogruppo di minoranza, Gianluigi Garbellini, ha detto che si sta parlando ma non esiste ancora un progetto, critico Daniele Pola del gruppo misto per il quale «sarà pure una manifestazione di interesse la delibera, ma viene spedita in pompa magna alla Provincia e alla Regione dicendo che il territorio è tutto d’accordo».
«Con questa delibera mi sembra semplicemente di aver fatto il mio dovere – ha aggiunto il vicesindaco, Martino Della Vedova -. C’era la compartecipazione del territorio, mi sembrava preordinato dire di no. In ogni caso io preferivo l’idea originaria del coaster. Se questo progetto si chiama di integrazione turistica, la partenza non poteva che essere da Tirano. Magari avrei preferito l’area del foro Boario che va riqualificata. Quando ci saranno tutti i dettagli del progetto, si potrà proporre alla popolazione un referendum sull’argomento».
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