Dove sono finiti i soldi della multe?
Nell’agosto del 2011 gli agenti della polizia provinciale di Sondrio hanno fatto servizio sulla strada che da Cà Gianni conduce all’Alpe Piazza a Castello dell’Acqua. Una strada agrosilvopastorale dove possono accedere solo gli automobilisti muniti di permesso. Ebbene non tutti quelli che, in quel periodo di vacanza, transitavano per le montagne di Castello avevano l’autorizzazione e così gli agenti hanno elevato una cinquantina di multe. Tenendo conto che ogni sanzione ha un costo all’incirca 100 euro, presumibilmente l’incasso è stato di 5mila euro. E qui sorge il problema. Dove sono finiti questi 5mila euro? «Gli agenti di polizia provinciale se li sono introitati e non sono stati dati né al Comune né alla Comunità montana che è competente in materia di Vasp, ovvero di viabilità agrosilvopastorale», sostiene il sindaco di Castello dell’Acqua, Andrea Pellerano che sta combattendo una battaglia per restituire a chi di dovere quella somma.
«Sto cercando da più di un anno di risolvere la questione – dice –. Ho fatto richiesta di trasferimento della somma indebitamente percepita dalla Provincia, ma la mia richiesta non ha avuto esito. Ho appurato che la polizia può fare i verbali, ma l’importo delle sanzioni deve essere destinato alla Comunità montana di Sondrio. Peraltro i soldi derivanti dalle multe per divieto di transito sulle strade regolamentate dalla Vasp devono essere reinvestiti nella manutenzione delle strade». Una questione di principio e di correttezza che il sindaco non vuole lasciare correre. Tanto che Pellerano ha intenzione, a questo punto, di prendere un appuntamento con i vertici della Provincia per risolvere il pasticcio una volta per tutte.
Restando in tema di polizia, il consiglio comunale di Castello ha approvato tre convenzioni per la polizia associata con Piateda e Faedo (accordo che a Piateda ha sollevato qualche dubbio), per la protezione civile con la Comunità montana di Sondrio e per i servizi sociali con l’ufficio di piano. «Mentre per la protezione civile non cambia pressoché nulla – conclude il sindaco -, la novità importante è la convenzione con l’ufficio di piano visto che è previsto l’inserimento a favore di Castello dell’assistenza domiciliare».
Infine sono iniziati i lavori per la posa della rete del gas metano. Il primo lotto è il collegamento fra San Giacomo di Teglio e Castello. «Siamo riusciti a strappare l’impegno a realizzare, condizioni meteo permettendo, anche il secondo lotto di collegamento fra Cà Verina e Cà Moreschi con Cà Gabrielli».
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