Grolli candida Teglio per il Comune unico
Precisa che la sua non è una pretesa ma una «candidatura legittima», perché Teglio pensa di averne tutti i requisiti. Questa volta a parlare di Comune unico del Tiranese è il sindaco di Teglio, Piergiorgio Grolli, che nonostante sia quasi a fine secondo mandato amministrativo, non vuole sottrarsi dall’essere coinvolto nelle future ridefinizioni politiche degli enti locali. Ebbene Grolli candida Teglio a dare il nome al futuro Comune unico del Tiranese, naturalmente non al capoluogo provinciale perché, in quel caso, «intervengono altri fattori di tipo economico e demografico». Grolli approva la tesi della Comunità montana di Tirano di unire i dodici Comuni del Tiranese e Sondalo in un unico macro Comune ed anzi, a chi in questi giorni ha parlato di boutade o astratti slogan, risponde: «Parlarne non è buttare via tempo».
Il dibattito
«L’unione è il percorso che bisogna obbligatoriamente seguire – afferma il primo cittadino -, bisogna unire i servizi. Teglio, per ora, è indipendente dal punto di vista dei servizi e non è toccato dalla legge sull’accorpamento, avendo 4.500 abitanti. Ma bisogna essere pronti al futuro, perché si va sempre più verso una logica di aggregazione. Certo unire i Comuni non è semplice, è un discorso che va studiato bene soprattutto per le piccole località». Il punto su cui Grolli fonda il suo discorso è la necessità di garantire la rappresentanza di ogni Comune nel futuro organismo, «per un’unione che non crei disparità. Non credo che sia prematuro parlare di questi discorsi, visto che gli interventi che lo Stato sta facendo vanno in questa direzione. La Valchiavenna è da un po’ che ne parla».
Il coinvolgimento di tutti
Spinti da questa situazione i sindaci dei Comuni della maggioranza della Comunità montana di Tirano si sono incontrati per stilare il documento del macro Comune, diffuso nei giorni scorsi, che Grolli condivide, anche se guarda più in là. «Questo è un ragionamento uscito dalla maggioranza dell’ente comprensoriale – sostiene -. Ritengo che debba essere esteso a tutti i Comuni, anche quelli in minoranza (Villa di Tirano e Bianzone, nda)».
Infine Grolli – dopo l’idea del nome “Vervio e uniti” al futuro ente - lancia la sua proposta: «Candido Teglio a dare il nome al Comune unico. Una candidatura supportata da motivi storici e culturali. Non dimentichiamo che Teglio ha dato il nome a tutta la Valtellina».
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