Auto incastrata nel passaggio livello: ancora!
Un altro caso di auto incastrata fra le sbarre del passaggio a livello a Villa di Tirano. E’ avvenuto ieri pomeriggio quindici prima delle 16.
Il veicolo, che proveniva dalla zona agricola di Villa, doveva attraversare i binari al passaggio a livello presente vicino alla stazione ferroviaria stessa. Ha oltrepassato la sbarra e si è fermato allo stop prima di entrare sulla statale 38. Si trovava dunque in mezzo al passaggio a livello.
Fatto sta che le sbarre si sono abbassate e l’automobilista si è ritrovato sui binari senza più possibilità di uscita. A quel punto è tornato verso la sbarra che dà verso i campi in quanto lo spazio fra quella e il binario è più largo rispetto a quello fra la statale e i binari. Il treno, fortunatamente, tardava ad arrivare. In quei minuti di attesa il signore è riuscito con alcune manovre ad allineare l’auto in modo parallelo ai binari cosicché da essere quasi sfiorato dal treno in arrivo ma non travolto. Un’ancora di salvezza provvisoria possibile peraltro solo per alcuni passaggi a livello – degli 11 presenti a Villa -, visto che in molti casi di spazio fra le sbarre e i binari e la statale non ce n’è. È probabile che l’uomo, come è successo ad un'altra persona pochi giorni fa, non abbia sentito il debole segnale acustico che annuncia l’arrivo del treno e l’abbassamento delle sbarre. Segnale di cui è stato abbassato il volume da qualche tempo secondo i nuovi parametri che regolano l’inquinamento acustico.
Una situazione, quella che si è nuovamente verificata ieri, che sta diventando inammissibile ormai. «A questo punto la mia richiesta è perentoria – torna a dire questa volta con un tono ancora più arrabbiato e preoccupato il sindaco di Villa, Giacomo Tognini -: che il volume del segnale acustico venga alzato. Mi auguro che la Rete ferroviaria italiana risponda finalmente ai numerosi solleciti che continuiamo a inviare».
Il Comune ha inviato lettere su lettere, provviste anche di fotografie eloquenti della pericolosità dei punti incriminati, a Rfi, Prefettura e Procura. Un incontro si è avuto nel dicembre del 2011, ma da allora tutto tace. Nessuna risposta dal parte della Rete ferroviaria. «L’unico vero modo per eliminare il pericolo è togliere i passaggi a livello – sostiene il sindaco -, ma si tratta di un provvedimento che non può essere preso a breve termine. In attesa di questo, occorre aumentare il volume del segnale acustico in modo che i guidatori possano accorgersi con maggiore tempestività e chiarezza».
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