Imu: "Non vogliamo più terreni edificabili"
«Sindaco, ho deciso che non voglio pagare l’Imu anche per il giardino di casa. È un terreno edificabile, ma che ho intenzione che rimanga verde. Posso fare richiesta affinché venga tramutato in terreno non edificabile?».
Effetti e conseguenze della nuova mazzata sui cittadini: l’imposta comunale sugli immobili. Se fino a qualche anno fa mai si sarebbe ipotizzata una richiesta di questo tipo – cittadini interessati finora a mantenere edificabili quanti più terreni possibili -, in realtà quella riportata sopra è una domanda che qualche sindaco della zona si è sentito rivolgere dai suoi abitanti. Soprattutto in occasione dell’approvazione del Piano del governo del territorio. L’Imu costa, eccome. E fra prima e seconda casa da pagare, si cerca di risparmiare, almeno dove si può.
È accaduto così a Piateda dove, in fase di redazione del nuovo strumento urbanistico, su 70 domande pervenute in Comune, quattro riguardavano proprio la richiesta di annullare l’edificabilità di un terreno. «Una cosa assurda in passato, oggi invece si fa - commenta il sindaco, Aldo Parora -. Anche gli appezzamenti, che potevano servire per incrementare i volumi di edificabilità della casa, sono stati tolti».
Situazione uguale anche a Ponte in Valtellina, emersa in consiglio comunale in occasione dell’adozione del Pgt. «Oggi lo spauracchio di tutti è l'Imu», ha detto il sindaco, Franco Biscotti che ha evidenziato la richiesta di qualche cittadino di far passare ad agricole le zone edificabili. E se il portafogli dei privati ci guadagna un po’, un altro l’effetto positivo di questo andazzo: «Meglio, così risparmiamo un po' di territorio», sentenzia l’assessore all’Agricoltura di Ponte, Sandro Bambini.
A Poggiridenti un caso quasi analogo si è avuto con la richiesta di un privato di cassare dagli ambiti di trasformazione una vasta area, oggi coltivata ad uliveto. Infine anche a Villa di Tirano sono arrivate richieste simili. «Già durante la redazione del Pgt – dice il sindaco, Giacomo Tognini -, qualche cittadino mi ha chiesto di trasformare in non edificabile il terreno. “Tanto non ci farò mai la casa”, mi hanno detto. Per ora i casi sono pochi, ma secondo me questo sarà un trend in crescita visto che il costo del terreno per via dell’Imu è quasi raddoppiato. Insomma non ci sarà più la corsa a chiedere di rendere edificabili i terreni come una volta».
Quanto ai Comuni, la prova del nove sarà a settembre quando si calcoleranno gli introiti entrati con il primo acconto dell’Imu.
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