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#1 |
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Utente
Data Registrazione: 25-02-05
Località: Aprica
Messaggi: 2.025
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Condivido in parte quello che dice Beppe Severgnini in questo articolo, ma mi piacerebbe sapere a cosa sarebbe disposto lui per ottenere quello che gli è impossibile.
![]() L'esaltazione ti porta a degli eccessi (sportivi), ma non giustifica MAI il doping. ![]() Meglio competere a livello sportivo che con le armi, caro il mio Beppe. ![]() http://www.corriere.it/cronache/11_a...f0455edb.shtml Maurizio
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E' meglio perdere un attimo di Vita che perdere la Vita in un attimo. |
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#2 |
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Utente
Data Registrazione: 01-03-05
Località: purivo original
Messaggi: 415
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Che dire... ho letto anche i primi commenti di risposta sul Corriere.
Diciamo che Severgnini scrive del fatto quasi come fenomeno di costume, più che come problema di settore o semplicemente... umano. Maurizio, tu sei senza dubbio più a diretta conoscenza dell'ambiente, nonchè parte in causa dell'articolo (non fosse altro che per il titolo!), ma a me sembra che quando addetti al settore, in questo caso questo albergatore, parlano di questi fenomeni, l'ipocrisia sia sempre sull'angolo. Comunque ti giri, nell'ambiente ciclistico si dice che nessuno va a pane e acqua. Sostanze lecite, sostanze illecite, comunque sostanze frutto della ricerca, figlie del marketing e attori del mercato. Secondo me l'unica analisi interessante, di questo ed analoghi fenomeni, è quella psicologico/sociale, ovvero le motivazioni che spingono un 50 enne (ma anche un 40 enne) a voler imbrogliare se stesso per dimostrare di essere 10 posti in classifica più avanti del collega, dell'amico, del compaesano. Comunque una classifica con posizioni a tre cifre... Il resto è ciclismo, uno sport che non sembra, ma è anche spettacolo. ciau
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il bianco per i fotografi è una bestia nera
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