Collaboratori
Contatti
Approfondimenti
Personaggi
Poesie
Murales
Dialetto
Forum
Webcam
Immagini
Video
Home
   

Torna Indietro   Abriga.it il giornale quotidiano online di Aprica e della provincia di Sondrio > Forum liberi > Degne di nota

Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

Rispondi
 
Strumenti Discussione Modalità Visualizzazione
Vecchio 31-01-11, 08:25   #1
Abriga.it
Collaboratori
 
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
Predefinito "Tirà li toli" per risvegliare l'orso dalla tana

Facciamo un salto indietro nel passato: i vecchi del paese raccontano che al tempo di Carlo Cùdega a Tirano v’era una povera vedova con tre figli in tenera età; era la fine di gennaio e faceva un freddo terribile, la legna per scaldare la casa era finita. Durante le ore del tiepido sole di gennaio i tre fratellini si sedevano sulla panca nell’orto e guardavano con malinconia la natura brulla e in letargo. Pensavano alla dolce primavera, all’erba nei prati. Passò di lì un vecchio intabarrato e vedendoli tristi chiese ai bambini cosa desiderassero. Il più grande rispose: «l’erba nei prati». Il vecchio trasse dal tabarro la scatola di “tòla” del tabacco e la gettò per terra. Rotolò fino in fondo alla contrada rimbalzando cento volte facendo un fracasso infernale, poi il vecchio se ne andò. Era il 31 gennaio. I giorni che seguirono furono tiepidi, la natura pian piano si risvegliò. Raccontano che quel vecchio che aveva svegliato la natura con il rumore assordante della scatola del tabacco era il Signore. Nel ricordo di quel gesto d’amore i tiranesi il 31 gennaio «tìra li tòli», svegliando la natura dal letargo invernale.
Con l’ultimo giorno del mese di gennaio, dunque, si intende salutare l’inverno e il freddo. E se nel capoluogo aduano l’iniziativa è per tradizione alla fine di questo mese simili sono quelle che, invece, si terranno alla fine di febbraio ad Aprica e all’inizio di marzo a Villa di Tirano. Simili perché tutte volte a far tornare i fiori nei prati e a far sparire la neve dalle montagne. Ad Aprica domenica 27 e lunedì 28 febbraio ci sarà il “Sunà da mars”, mentre la prima domenica di marzo a Villa il “Ciamà l’erba”. E questa volta niente latte e lattine, ma campanacci di tutte le dimensioni creeranno il giusto frastuono. Nella località turistica delle Prealpi Orobie la sera del 27, alle 19, alla presenza di cittadini e turisti, ci sarà la benedizione anche degli ingredienti del “mach”, ovvero quello che oggi viene identificato con la polenta, e la consegna del campanaccio alla contrada rappresentante. Mentre lunedì 28 alle 20.30 via al corteo con sfilata lungo le vie del paese e arrivo in piazza a degustare il mach.
Come si immaginerà, le tre manifestazioni affondano le radici nella tradizione agricola e pagana dei tempi passati, quando la popolazione si affidava alla coltivazione della terra per “campare”. Così dopo il riposo invernale, arrivava il tempo di ricominciare a darsi da fare, a lavorare grazie anche all’allungarsi delle ore di luce. Oggi il rito è divenuto una festa per bambini, ragazzi ed anche adulti che si ritrovano per trascinare per le vie del paese latte e lattine o suonare i campanacci.
A Tirano le lunghe file di latte e barattoli (toli in dialetto) vengono trainate gridando la tradizionale frase dialettale “L’è fò ginée, l’è int febbrèe le fò l’urs da la tana”, con cui si vuole risvegliare l’orso ed avvertirlo che l’inverno è ormai finito. Unica regola della serata (a partire dalle 20) è, infatti, quella di girare per la città trascinando fragorosamente la lunga fila di latte, lattine e tole. E se c’è chi ha tenuto in cantina quelle dell’anno passato, c’è da scommetterci che non saranno pochi quelli che prepareranno altre code rumorose in questi giorni di attesa. All’inizio del percorso, che dovrà essere effettuato obbligatoriamente trainando “li toli” si potrà acquistare una tessera (3 euro) che dovrà essere timbrata nei cinque punti sosta. Point che toccano un po’ tutte le zone centrali della città, in modo che il giro sia il più possibile ampio: piazza Parravicini, piazza Cavour, piazza Marinoni, viale Italia nei pressi di Auto 3 e via Monaci all’incrocio con via Fucine. Chiunque potrà iniziare la sua “passeggiata” da qualsiasi punto sosta, dove peraltro verranno offerti vin brulé, cioccolata e tè, caramelle e cupeta (dolce a base di miele). A tutti i partecipanti che consegneranno la tessera regolarmente timbrata all’ufficio turistico in piazza Stazione verrà offerto un buono pizza da utilizzare entro il 28 febbraio in una delle pizzerie tiranesi che hanno aderito all’iniziativa.
Un’aggiunta degli ultimi anni quella del buono pizza che ha contribuito non poco a vivacizzare la serata. «Quando ero piccolo il tirà li toli era spontaneo – racconta il presidente della Pro loco di Tirano, Pietro Panizza, che organizza la manifestazione -. Andavamo in giro per le strade a gridare che l’orso era uscito dalla tana, a fare rumore, scherzi e a suonare pure i campanelli delle case per far affacciare dalle finestre le persone e invitarle ad uscire. Poi per un certo periodo l’iniziativa si era assopita, per cui abbiamo voluto riportarla in auge legandola alla possibilità per chi partecipa di gustarsi una pizza a Tirano nei giorni successivi». E la formula funziona. Basti vedere le migliaia di persone che fra qualche giorno “invaderanno” Tirano…
Abriga.it non  è collegato   Rispondi Citando
Rispondi


Regole di Scrittura
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato

Vai al Forum

Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 16:32.


Powered by vBulletin® versione 3.8.8
Copyright ©2000 - 2026, Jelsoft Enterprises Ltd.
Tutto il materiale presente in questo sito è © di abriga.it All rights reserved