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Parte il tempo pieno: 40 ore a scuola, sabato libero
Per le famiglie del Tiranese è decisamente una novità che rispecchia un trend ormai assodato nelle città: parliamo del tempo pieno a scuola per gli studenti, 40 ore settimanali, il sabato a casa, attività didattiche, laboratori e corsi per rendere la scuola ricca; ebbene ora anche qui si sperimenta questa formula e il prossimo anno scolastico sarà la scuola primaria di Bianzone a proporla dalla prima classe della primaria. La notizia, ora ufficiale, è stata comunicata ieri dall’amministrazione comunale di Bianzone che, con questa novità, «prosegue con l’obiettivo che ci siamo preposti da tempo: il mantenimento dell’asilo e della scuola primaria nel nostro paese con alti livelli di qualità – come spiega il vicesindaco, Mauro Castelanelli -, avendo a disposizione gli spazi e la disponibilità dell’Istituto comprensivo di Teglio. La finalità è quella di dare una risposta ad un’esigenza presente nel nostro territorio e finora mai soddisfatta: permettere alle famiglie giovani di gestire in maniera autonoma il problema dell’istruzione primaria dei propri figli avendo nel contempo garantita un’offerta formativa di qualità elevata. La necessità è stata condivisa anche dai sindaci dei Comuni di Tirano e di Villa di Tirano i quali, pur disponendo di ottimi plessi scolastici nei rispettivi Comuni, hanno inteso garantire un ulteriore servizio alle famiglie che hanno questo tipo di bisogno sottoscrivendo la richiesta del tempo pieno e garantendo al Comune di Bianzone la loro fattiva collaborazione». I numeri ci sono per attivare questo tipo di “settimana corta”: «12 alunni di Bianzone entranti in prima, 1 alunno di fuori, ne mancherebbero solo 2 per arrivare al tetto di 15 – prosegue Castelanelli -. Non è nostra intenzione spopolare Tirano», dove pur si discute del provvedimento di Bianzone.
Nella scuola si utilizzeranno tutti gli spazi, anche diversi dall’aula, perché gli alunni, trascorrendovi tutta la giornata ed evidentemente non potendo svolgere solo attività didattica d’aula, per crescere in modo equilibrato hanno bisogno di variare spazi e lavoro, alternando movimento e attività concrete di espressione e manipolazione. Vengono previsti laboratori sul metodo di studio, ore curricolari, progetti, svolgimento di esercizi. Le molte ore passate a scuola garantiranno ai bambini la possibilità di fare molti esercizi in classe e, in conseguenza, di aver assegnati compiti a casa in misura di gran lunga minore rispetto agli alunni della scuola a tempo normale.
Le 40 ore complessive saranno così suddivise: quattro giorni mattino e pomeriggio dalle 8 alle 16.30, il mercoledì dalle 8 alle 14, il sabato sarà libero. Il curricolo delle discipline resta quello che è in vigore anche nella scuola a tempo normale. L’attivazione del tempo pieno obbliga alla predisposizione della mensa. Gli studenti, però, non saranno tenuti a fermarsi a scuola per forza di cose. Non sono pochi, infatti, i genitori che preferirebbero far pranzare a casa i propri figli. Per questo il tempo mensa viene calcolato in un’ora e mezzo, chi non si ferma a mangiare rientra per le 14.
«Se almeno 16 genitori di Tirano opteranno per il tempo pieno, la scuola è in grado di offrirlo». Dopo l’annuncio dato dal Comune di Bianzone sull’attivazione del tempo pieno nella prima classe delle primarie del paese, anche il circolo didattico di Tirano – per voce della sua dirigente, Luisa Porta – passa al “contrattacco”. Espressione che sicuramente non si presta al carattere flessibile e ragionevole di Porta, ma che rispecchia l’intenzione di Tirano di adeguarsi alle richieste, se ci saranno, delle famiglie.
«Nel caso di Tirano le iscrizioni dovranno essere almeno 16 e istituiremo le 40 ore settimanali – aggiunge -. Da valutare, invece, in quale plesso (più probabile Credaro o Vido) e con quali condizioni. Il Comune intanto sta lavorando per il servizio mensa e i trasporti. Nel caso di Villa, invece, avendo una sola sezione, se tutti i genitori lo richiedessero lo organizzeremo, altrimenti è ben accetta la proposta di Bianzone. Quello che ci preme è che le famiglie abbiamo una scuola di qualità e adeguata alle proprie esigenze». Ora si tratta di aspettare la fine di febbraio con la consegna dei moduli di iscrizione alle scuole primarie del circolo didattico di Tirano: Credaro, Marinoni e Vido a Tirano e la Minerva a Villa. Nel modulo il genitore deve scegliere, in ordine di preferenza, l’orario che prevede: 24 ore settimanali su sei giorni, 27 ore settimanali per 6 giorni alla settimana con un rientro pomeridiano, il martedì e uscita anticipata di un'ora un giorno della settimana. Oppure ancora l’orario fino a 30 ore settimanali (preferenza subordinata alla disponibilità di organico della scuola), per 6 giorni alla settimana, così articolato: classi prima e seconda 28 ore settimanali, con un rientro, il martedì classe terza, quarta e quinta 30 ore settimanali con due rientri, martedì e venerdì. Infine eccolo l'orario di 40 ore settimanali -tempo pieno - 8 ore al giorno da lunedì a venerdì. La scelta è vincolante per i 5 anni della scuola primaria. Il servizio di trasporto mantiene gli orari fissati per il modello orario di 30 ore, funzionale anche per il modello di 28. Il tempo pieno è condizionato dalla disponibilità di organico di personale (assegnato dal Ministero dell' Istruzione) e dalla possibilità di istituire il servizio mensa (a carico delle amministrazioni comunali, che valuteranno le richieste delle famiglie). Sarà attivato il modello scelto dalla maggioranza delle famiglie, compatibilmente con le risorse di personale.
Aperte le iscrizioni anche alle tre scuole dell’infanzia “Il Quadrifoglio” a Madonna di Tirano, “Girotondo” a Stazzona e “Coccinella” di Sernio. Proprio su Sernio importante sarà - per poter mantenere aperto il plesso - il numero di iscritti, all’incirca 15/16. Informazioni al personale di segreteria tel. 0342/701205.
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