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| Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi |
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Collaboratori
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
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Il territorio di Bianzone è ora “Ecomuseo delle Terrazze Retiche”, una sorta
di museo all’aperto se così si può definire costituito dal patrimonio culturale e ambientale, dall’insieme delle testimonianze del passato e dal “saper fare” che è stato tramandato dalle generazioni passate. Su tre domande di riconoscimento presentate a livello provinciale, solo il Comune di Bianzone ha ottenuto nei giorni scorsi l’autorizzazione dalla Regione ad entrare a far fare del circuito degli ecomusei. «Siamo molto soddisfatti – spiega il sindaco, Franca Pini -. Abbiamo dato nome e cognome ad un lavoro che portiamo avanti da vent’anni con grande impegno. Un riconoscimento che non è un’etichetta, ma un modo di lavorare e che permetterà anche di attingere a finanziamenti». La Regione Lombardia ha approvato nel luglio 2007 la legge per il riconoscimento degli ecomusei per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali ai fini ambientali, paesaggistici, culturali, turistici ed economici. La stessa Regione, dunque, concede contributi per la realizzazione e lo sviluppo, compresi gli interventi per opere edilizie, acquisto di beni ed attrezzature, degli ecomusei riconosciuti dalla legge fino al limite del 50 per cento della spesa sostenuta dall’ente proprietario o gestore. Ma cosa significa esattamente essere ecomuseo? Questa “struttura” è volta alla tutele, alla conoscenze e diffusione di patrimonio ed esperienze attraverso il coinvolgimento attivo della popolazione. Dedicato alla documentazione, conservazione e valorizzazione della memoria storica del paese di Bianzone, nelle manifestazioni materiali e immateriali, l’Ecomuseo delle Terrazze Retiche ritiene la popolazione residente il primo soggetto a cui è demandata la tutele, il rinnovamento e la comunicazione e dei valori del territorio. Nel promuovere attività di ricerca, progetti educativi, iniziative di documentazione e catalogazione della cultura materiale, dell’ambiente e della storia del territorio, e favorendo lo sviluppo di attività produttive e turistiche legate alla peculiarità del Comune. L’ecomuseo – all’interno del quale sono operativi una consulta e un comitato tecnico scientifico che è chiamato a ricevere le offerte di iniziative e ad essere di supporto per rendere la popolazione protagonista della sua storia - vuole essere strumento concreto di uno sviluppo della comunità locale che sappia radicarsi nel patrimonio territoriale del paese, nelle sue componenti ambientali, storico- culturali, produttive ed etnografiche. |
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