«Questa è una manifestazione che non divide, ma unisce e ha dato ad Aprica un tocco di dolcezza, della quale ha bisogno in questo periodo»: il parroco di Aprica, don Augusto Azzalini, ha voluto usare queste parole alla serata di chiusura del palio delle contrade, organizzato da un gruppo di volontari dell’oratorio, sabato al palazzetto dello sport. E che la vincitrice dell’edizione 2011 della manifestazione sia la contrada S. Pietro importa fino ad un certo punto, perché tutti hanno vinto, divertendosi e mettendosi in gioco. Anzi l’impegno è stato altissimo sia da parte degli organizzatori nello studiare e allestire i giochi, sia degli aprichesi che hanno risposto con entusiasmo. In particolare apprezzatissima è stata la novità di quest’anno, ovvero la prova del cuoco. Le squadre dovevano preparare un dolce che sarebbe poi stato giudicato da una selezionata giuria. Gli aprichesi, anche in questo caso, hanno fatto appello alla propria fantasia preparando torte di tutte le qualità e confezionate con gusto, anche se l’hanno spuntata a pari merito – vincendo un cucchiaione di legno - la torta della contrada S. Maria A decorata con i simboli del palio e il tagliere con prodotti valtellinesi fatti esclusivamente di biscotto dalla contrada S. Pietro C.
La manifestazione è partita nel pomeriggio con la camminata per le contrade, mentre in serata al palazzetto si sono svolte le prove finali: un percorso di abilità, la prova di canto che ha divertito molto i partecipanti, la prova del cuoco e il gioco finale a sorpresa incentrato sulle quattro stagioni. Ecco così i concorrenti piantare virtualmente patate, raggiungere la vetta della montagna su una funivia ricreata con un carrello della spesa, portare al pascolo le mucche e tagliare la legna per l’inverno. Ad aver ottenuto il numero maggiore di punteggi la contrada S. Pietro classificata prima, seguita da Liscedo, S. Maria, Dosso e pari merito Mavigna e Liscidini. E sarà S. Pietro a custodire per un anno il grosso ceppo, che costituisce il premio del palio. Il tifo non è mancato dagli spalti, dove hanno voluto testimoniare con la presenza l’appoggio all’iniziativa anche il sindaco Carla Cioccarelli e il vicesindaco, Carlo Ambrosini. Un ringraziamento va al Comune per aver concesso le strutture, alla Pro loco e al consorzio Turistico Terziere Superiore oltre che, naturalmente, alla gente di Aprica. Ma non è finita qui. Gli organizzatori hanno lanciato l’idea, accolta con un boato dal pubblico, di un palio invernale durante cui saranno realizzate sculture di neve per abbellire le contrade.
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