Il tutto è partito nel 1998 quando la studiosa e ricercatrice Francesca Bormetti ha casualmente trovato in un deposito della parrocchia di Mazzo di Valtellina una statua che rappresentava la Madonna Addolorata sul cui corpo era intagliata soltanto una sorta di "sottoveste", a forma di cono lunga fino a terra. Subito Bormetti ha intuito che la Vergine non sarebbe mai stata esposta in questo modo, perché poco decoroso e dignitoso per la sua figura. Quella ritrovata era cioè una statua “svestita” della Madonna che, in origine, invece era vestita con abiti veri, belli, sontuosi, magari con l’aggiunta di una corona, oppure di gioiello.
Da quel giorno è partita la ricerca di Bormetti delle cosiddette “Madonne vestite”.
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