Maggiore sicurezza sulle strade
In primo luogo la sicurezza nelle vie interne del paese e sulla statale 38; i controlli sulle strade anche per evitare la sporcizia lasciata dai cani; la riqualificazione della strada di Motta che ha valore comprensoriale; l’illuminazione carente in alcuni punti; l’insensatezza di un regolamento che impone il pagamento per poter transitare sulle strade agrosilvopastorali.
Questi i “nei” sollevati giovedì sera nell’assemblea pubblica organizzata a Villa di Tirano dalla minoranza Pdl-Lega guidata dal capogruppo, Francesco Tognoli. La partecipazione da parte della gente è stata, per la verità, scarsa, «ma lo immaginavo – ha detto all’inizio Tognoli -. Tanti mi fermano per dirmi quello che non va, ma poi c’è difficoltà ad esporsi pubblicamente». In ogni caso il consigliere ha raccolto diverse obiezioni da parte dei cittadini che saranno formalizzate in una lettera all’amministrazione comunale, con richiesta di discutere in consiglio.
«Da più parti è sentita l’esigenza di una maggiore sicurezza stradale e viaria all'interno del paese e sulla ss.38 – ha detto il portavoce dell’opposizione -. Sono state posizionate indicazioni luminose in corrispondenza dei passaggi a livello, ma secondo i cittadini la località Poletta rimane un punto pericoloso. C'era stata una promessa di interessamento con Anas per risolvere il problema dello svincolo e, in base al sopralluogo effettuato a suo tempo con Anas, si prevedeva l’allargamento per rendere più sicuro l’incrocio. Il problema è stato accantonato, è lì giacente». Restando in tempo di viabilità, la strada che dal campo sportivo porta all'abitato di Motta è preziosa quando la ss. 39 dell'Aprica è chiusa, ma «è una strada non collaudata, non in grado di sopportare un certo tipo di traffico – ha detto Tognoli -. È necessario sistemarla per avere un'alternativa. È una problematica che interessa Aprica, Anas e Provincia perché la ex ss.550 ora è provinciale e non può sorbirsi tutto il transito. Con la collaborazione degli enti sarebbe fattibile portare avanti una progettazione comune per questo risultato». Particolarmente articolato l’intervento di Massimiliano Scaletti che ha ritenuto «assurdo» che un cittadino di Villa debba pagare per accedere alle strade agrosilvopastorali, come pure ha ventilato l’idea di un sottopasso che colleghi Villa con la pista ciclabile. Ha chiesto la collocazione di un cartello per evitare che i camion imbocchino la strada di Stazzona, salvo poi rimanere incastrati come spesso accade. Infine ha dissentito sul progetto di realizzare una strada che entri nel piazzale della scuola, precludendo la sicurezza degli studenti. Sotto i riflettori anche il regolamento di raccolta dei funghi che «così com’è, senza controlli, non serve a niente».
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