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#1 |
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Utente
Data Registrazione: 09-08-07
Messaggi: 690
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Oggi sono andata a fare una passeggiata in Pian Gembro. Davvero una giornata stupenda e la riserva è sempre molto suggestiva.
Peccato, però... ![]() Peccato che le nuove panchine, disposte dalla Comunità montana, siano sommerse dalla neve e, ci si augura, non rotte. ![]() Peccato che il sentiero didattico innevato si interrompa nei pressi dell'Oasi, dove la strada asfaltata è stata completamente pulita e la gente si avventura anche dove non si potrebbe entrare (vedasi la foto) pur di continuare a camminare sulla neve (è venuta in montagna per quello). ![]() Peccato che non sempre l'accoglienza sia di "casa": a mio figlio, che è entrato in un bar ristorante per acquistare una bottiglietta di acqua alle 13.20, è stato risposto che il bar apriva alle 14 e che loro erano troppo "incasinati" per servirlo. Un episodio che mi ha molto amareggiata! ![]() La Comunità montana vuole far turismo sostenibile nella riserva - interessanti i cartelli collocati e molto letti dai visitatori -, ma che senso ha mettere delle panchine per poi farle sparire sotto la neve? ![]() E, soprattutto, perché lamentarsi che non ci sia gente, se quando c'è si cacciano via i clienti in malo modo? ![]()
Ultima modifica di clara : 02-01-11 alle ore 16:42 |
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#2 |
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Utente
Data Registrazione: 18-08-08
Località: Aprica
Messaggi: 84
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Pure io c'ero e sono testimone
Ciao a tutti ![]() ![]()
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__________________________________________________ ____________________________________________ by ac ![]() ![]()
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#3 |
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Utente
Data Registrazione: 01-03-05
Località: purivo original
Messaggi: 415
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Claraaa
ma non ero io il gratta.atiche del forum ?! ![]() Turismo, bisogna fare TURISMO, mancano i fondi, finiscono tutti in Trentino, ![]() mancano le strutture, le risorse, le strade, guarda in Trentino... ![]() Culpa sua, ghe levi dicc ![]() Buon anno!
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il bianco per i fotografi è una bestia nera
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#4 |
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Utente
Data Registrazione: 01-03-05
Località: purivo original
Messaggi: 415
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Maa... nessuno ha qualcosa da aggiungere?
Così tanto per parlare di nuovi argomenti ![]() ![]()
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il bianco per i fotografi è una bestia nera
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#5 | |
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Collaboratori
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
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Citazione:
«Tutto è perfettibile e cercheremo di migliorare ma cerchiamo di avere un po’ di tolleranza». E’ pacata ma ferma la presa di posizione del presidente della Comunità montana di Tirano, Franco Imperial, sulla questione della cartellonistica in Pian di Gembro e, in generale, dell’accessibilità e accoglienza della riserva naturale gestita dall’ente mandamentale ma insistente nel territorio comunale di Villa di Tirano. Nei giorni scorsi è capitato, infatti, che qualche visitatore desideroso di percorrere l’itinerario con le ciaspole non abbia trovato la partenza del sentiero e sia andato a “finire” nella pista di fondo con gran dispetto degli sciatori. «Cercheremo di migliorare sempre di più – prosegue -, ma ci vuole la buona volontà di tutti e un po’ di tolleranza anche da parte di chi pratica il fondo. La pista è gratuita e battuta alle spese dell’ente, se un ciaspolatore senza volerlo finisce sul tracciato non è la fine del mondo. In ogni caso se si chiede maggiore attenzione alla segnaletica, lo faremo». Difatti il direttore della riserva, Giovanni Di Trapani, è subito andato a fare un sopralluogo per prendere visione delle “pecche” segnalate dai turisti. «La segnaletica è stata appena rifatta – spiega -. Abbiamo finanziato il Cai di Aprica per farlo. All’inizio del sentiero delle ciaspole un pannello c’è, ovviamente non è di enormi dimensioni visto che siamo in uno spazio protetto. Peraltro il percorso coincide con l’inizio di quello didattico. E poi, diciamo la verità, la passeggiata con le ciaspole dovrebbe essere libera… dovremmo andare a segnalare anche i percorsi per lo scialpinismo?». Per quanto riguarda le panchine sommerse dalla neve rimossa durante la pulizia della strada, «ho segnalato al Comune di Villa che chi pulisce debba avere maggiore cura – aggiunge il direttore -, ho pure chiesto che la lama del mezzo venga tenuta alzata di qualche centimetro per lasciare un po’ di innevamento sulla strada, ma non l’hanno fatto. Il problema è che vi è anche un famiglia che abita lì e ha necessità che la strada sia pulita». Esigenza che se da una parte è comprensibile, dall’altra penalizza l’immagine di questa area molto frequentata, in cui visitatori preferirebbero poter passeggiare nella neve lungo tutto il percorso. Da poche settimane, inoltre, è stata affidata la nuova gestione dell’aula didattica situata nella casa clima della Comunità montana. Non sarà più – almeno per quest’anno – la società “Natural alpina” di Bernardo Pedroni (direttore dell’Osservatorio eco faunistico) ad occuparsene, ma la società Creda onlus di Monza che ha preso l’incarico annuale e già ha organizzato un servizio di accompagnamento con le ciaspole. |
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#6 |
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Utente
Data Registrazione: 01-03-05
Località: purivo original
Messaggi: 415
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Non essendo residente nella CdM di Tirano, non sono aggiornato ed al corrente di cambiamenti amministrativi, gestionali etc... dei luoghi in questione.
Rimango sempre dell'idea che Piangembro e Trivigno facciano turisticamente parte dell'Aprica e che pregi o difetti, comunicativamente parlando, ad Aprica vengano attribuiti. Il turista non può, e aggiungerei non deve, essere tollerante, è un'ospite che ha scelto tra centinaia di altre proposte. Pulire le panchine dalla neve, tracciare una pista pedonale, apporre una segnaletica idonea, dai professionisti del turismo sono considerati problemi? Saluti
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il bianco per i fotografi è una bestia nera
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#7 |
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Utente
Data Registrazione: 31-08-10
Località: nel mondo
Messaggi: 74
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Strada innevata, sconnessa e non in sicurezza che sale a Pian di G.,(di competenza Corteno o prov BS?) un pò più in là un altro Comune, in mezzo la Comunità Montana, ecc.ecc. Ancora una volta,Tutto conduce al progetto "accorpamento Comuni" di cui spesso ho parlato, (vedi che anche in Veneto cè fermento) per far fronte in futuro (o subito) alla risposta di "turismo vivibile" e programmato, oltre che, ordinato e redditizio per il comprensorio turistico "Aprichese".
La Comunita Montana (amio avviso) è un ente ormai superato dai tempi, nel metodo e nel merito, oltre che nell'operatività che, pur con tutti gli sforzi, si perde nei rivoli delle richieste-interventi. Bisogna pensare, offrire, agire e controllare, come soggetto unitario (anche se l'idea può, anzi deve, essere frutto di + teste) il quale si faccia carico di tutto il comprensorio. Dopo che lo stesso si è identificato in territori, certi e organicamente individuabili. Insomma basta frazionamenti campanilistici. Portano solo a disfunzioni del "sistema Turistico intelligente". Ci possono essere anche altre forme per gestire il Comprensorio, ma tutte devono tendere ad una idea condivisa dell'interesse comune. Ovviamente tutto ciò nel rispetto delle funzioni politiche-sociali e degli interessi economici che i territori posseggono. Valorizzando quanto di + si può valorizzare nell'interesse di residenti e non residenti, pensando che il mondo non finisce domani. Meno Male!! |
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