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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 12-06-10, 08:10   #1
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Predefinito Strada del Dosso: si farà?

Non tutti vogliono la nuova pista forestale che l’amministrazione comunale di Aprica intende realizzare al Dosso e che andrà ad interessare oltre 100 proprietari terrieri: nell’incontro con i cittadini interessati tenutosi giovedì sera sono, infatti, emerse osservazioni e contrarietà all’opera che – nelle intenzioni del sindaco – dovrebbe partire già a settembre. A destare dubbi l’utilità della strada a fondo cieco, che in qualche caso va a tranciare di netto i terreni, e il fatto che essa “apra” in futuro ad una nuova edificazione in zona S. Pietro.
«Era nostra intenzione realizzare alcune strade nel territorio comunale – spiega il sindaco, Carla Cioccarelli – e stiamo per concretizzare la prima. Abbiamo ottenuto un finanziamento dalla Comunità montana di Tirano (130mila euro), una quota (100mila euro) la metterà il Comune per realizzare la pista tagliafuoco che da sopra il cimitero di S. Pietro arriverà al Dosso. La riunione aveva lo scopo di illustrare la proposta progettuale». Molteplici secondo il primo cittadino le funzioni della nuova strada: «Permetterà il raggiungimento dei fondi interclusi finora e la pulizia degli stessi, ora invasi da rovi e fagocitati dal bosco. Il passaggio di un trattore consentirà la pulizia e il taglio della legna. Poi puntiamo alla salvaguardia in caso di incendio. In altre zone solive, dove non c’era strada, ci sono state difficoltà di spegnimento dei roghi. Infine non dimentichiamo che siamo un paese turistico e questa strada, in quota con un panorama bellissimo, sarà piacevole da percorrere, anche in primavera, a piedi e in bicicletta. Vediamo quanti turisti sfruttano ora la via Panoramica, che pur necessita di manutenzione, per cui sono convinta che anche la nuova strada piacerà». Ma ai dubbi sollevati da alcuni proprietari terrieri cosa risponde il sindaco? Per quanto riguarda che la strada sia a fondo cieco, Cioccarelli replica che l’intervento è un primo lotto. «Lo stop è dettato dalle risorse economiche - dice -. Se avessi terreni e risorse farei la strada fino al Belvedere, come viabilità alternativa al corso Roma. In ogni caso in futuro ci piacerebbe prolungare la via fino ai Castelli. Chi, invece, a piedi vuole tornare in paese potrà inizialmente imboccare il sentiero che scende da Pian Gembro». Il malcelato scopo edificatorio di alcuni terreni – neo di Aprica - è un’altra delle perplessità. In pratica prima si fa la strada, poi si costruiscono le case. «Mi sembra che si voglia leggere oltre le righe – ribatte il sindaco -. La zona sopra la chiesa è già stata inserita in un piano di lottizzazione (dunque edificabile), dopo l’ultima revisione del Piano regolatore. Non nascondo che sia un’area di potenziale sviluppo, ma è prematuro parlare di costruzioni adesso». Il sindaco spera di convincere tutti i proprietari terrieri, in ogni caso annuncia di «non voler ricorrere ad atti coercitivi, come espropri – aggiunge -. Credo che la nuova pista sia una grossa opportunità per tutta Aprica, oltre che una valorizzazione di chi ha il terreno e avrà la possibilità di accesso. Se ci sarà un secco no della maggioranza, però, abbandoneremo il progetto. A questo punto raccoglieremo le osservazioni e l’assenso di passaggio. Piccoli spostamenti del tracciato, dove fattibili, saranno accolti. Se saranno pochi i dissidenti cercheremo di convincerli».
Una media di 50 metri di dislivello rispetto alla via Panoramica e punte di 70 metri di dislivello, un’altezza che varia dai 1200 ai 1242 metri di quota, tre metri e mezzo di larghezza. Sono questi alcuni dei numeri della pista tagliafuoco che il Comune di Aprica ha intenzione di realizzare a nord dell’abitato, con avvio dei lavori già il prossimo autunno. In base alla proposta progettuale la strada partirà da via Panoramica, più o meno sopra il cimitero, per continuare sui prati dietro il santuario di Maria Ausiliatrice fino al grande tornante con un altrettante grande arco di curvatura, necessari – secondo il Comune - per far proseguire la strada in maniera piana. Infatti poi la via procede piatta fino a poco sopra alla presa dell’acquedotto al Dosso, dove si fermerà. I mezzi agricoli e di soccorso dovranno tornare indietro per raggiungere il paese, chi è a piedi invece potrà imboccare il sentiero che scende da Pian Gembro. Ogni 300 metri ci saranno piazzole di scambio e di soccorso, sono previste cunette con ruscelli per far passare l’acqua ed evitare l’erosione della strada. Fetta importante del finanziamento servirà per la realizzazione della protezione della via in un’ottica di sicurezza dell’abitato sottostante. Il progetto ha tentato di intervenire ai confini delle proprietà, ma non sempre è stato possibile per evitare lo sbancamento di roccia, che in questa zona è preponderante.
Da segnalare che sono partiti in questi giorni anche il picchettamento e la progettazione di un’altra strada che dal campo di S. Maria porterà a Liscidini e si congiungerà ad anello con l’attuale strada di Liscidini, oltre al prolungamento del percorso vita.
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