Boom di stranieri sulle piste di Aprica
Un migliaio di stranieri ogni settimana sulle piste di Aprica. Il dato è approssimativo, ma rende l’idea del tipo di affluenza che la località orobica sta registrando, con un aumento di presenze di anno in anno. Mentre le scuole sci di Aprica accusano, purtroppo, una diminuzione della richiesta di ore di lezione di sci dovuta principalmente alla carenza di italiani sulle piste o che fanno la classica settimana bianca, per le società che gestiscono le ski aree il discorso è diverso. E, seppure anche le società stiano affrontando una stagione non facile per via dell’assenza della neve nel periodo di Natale, il turismo straniero incide positivamente.
«Il flusso di sciatori che vengono dall’estero è massiccio e in crescita – spiega Alliana Bozzi, responsabile di promozione e marketing degli impianti di risalita -. Ad Aprica arrivano principalmente sciatori cechi, polacchi, belgi e inglesi. Le richieste delle agenzie stranieri aumentano di anno in anno gradualmente, ovvero quelle che da anni si rivolgono a noi incrementano i numeri dei turisti che scelgono Aprica e, oltre a quelle, si aggiungono nuove agenzie. Ogni settimana più o meno un migliaio di stranieri sciano ad Aprica».
Relativamente alla problematica sollevata dalle scuole di sci, Bozzi risponde: «Non ho il polso della situazione sul rapporto stranieri e lezioni di sci, è chiaro che le società rientrano con le spese se più gente gira sugli impianti. So anche che alcuni maestri hanno seguito o stanno seguendo corsi di lingua ceca o polacca proprio per essere più attrattivi nei confronti di questo target di turisti». Una proposta, quella di offrire lezioni in lingua straniera (al di là dell’immancabile inglese), che potrebbe riscattare la “crisi” delle scuole di sci. Altra novità registrata da Bozzi è quella delle famiglie straniere che cominciano a muoversi senza affidarsi necessariamente ad un’agenzia. «Ultimamente stiamo ricevendo richieste per gli skipass da privati stranieri che vengono in Italia autonomamente – aggiunge -. Sono ancora pochi, ma è un dato diverso rispetto al passato. Sul fronte delle famiglie italiane, invece, la situazione è risaputa: qualcuna che trascorre la settimana bianca c’è ancora, ma per lo più la scelta verte su week end o week end lunghi».
Infine ultima considerazione riguarda la presenza dei locali. «Stiamo lavorando molto bene con gli sciatori della zona, dalla Valtellina alla Valcamonica alla Valposchiavo. Parecchie le persone che, magari al pomeriggio, arrivano ad Aprica per godersi qualche ora di sci», conclude Bozzi. La “riscoperta” delle piste di Aprica va a braccetto con il corso di sci, rivolto proprio ai valligiani e promosso dal consorzio turistico Terziere Superiore, che ha ottenuto oltre 200 iscrizioni.
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