Bergonzoni a teatro con "Lacci"
Dopo “Urge” ora tocca a “Lacci”. Salvo leggere, fra parentesi, che si tratta di un “titolo provvisorio”. Il contorsionista della parola, Alessandro Bergonzoni, torna in Valtellina e lo fa con il suo nuovo spettacolo “Lacci” per l’appunto che, già nella (voluta) provvisorietà del titolo, rende lo spirito del suo lavoro. In continua evoluzione, spumeggiante di dinamicità e riflessione.
L’anteprima del nuovo testo sarà regalata al teatro Mignon di Tirano giovedì 13 febbraio (sempre alle 21) all’interno della rassegna Tirano Teatro. Un appuntamento con il teatro di narrazione come secondo appuntamento di una settimana davvero ricca di stimoli. Due sere prima tocca a Lucrezia Lante Della Rovere in “Come tu mi vuoi” e poi Bergonzoni che, lo scorso anno sempre a Tirano, aveva fatto il sold out. Se indovinare prima del debutto gli argomenti e la struttura del prossimo spettacolo di Alessandro Bergonzoni è sempre stata una vera e propria impresa, dopo “Urge” il suo ultimo strareplicato spettacolo e “L’amorte” il suo primo libro di poesie edito nel settembre 2013 da Garzanti, è diventata una previsione realmente impossibile vista la vastità che circonda questo artista. La visione stereoscopica di Bergonzoni è diventata in questi anni materia sempre più complessa, poetica, comicamente eccedente e intrecciata in maniera sempre più stretta tra creazione-osservazione-deduzione.
Ma certamente la qualità delle visioni bergonzoniane, e la conseguente messa in scena, ci porteranno a quel personalissimo disvelamento, di fatto la vera cifra stilistica di questo artista, che porta, molte volte anche grazie ad una risata, dallo stupore alla rivelazione. Scrittore originale, drammaturgo e interprete fra i più interessanti della scena teatrale italiana, artista innovativo, pensatore ironico, enigmatico intellettuale: Bergonzoni è tutto questo e molto altro ancora. L’autore bolognese prosegue il suo personalissimo percorso di ricerca teatrale e linguistica spinto dalla necessità di dire e, al contempo, di sconfinare dai territori artistici conosciuti alla ricerca di orizzonti sempre nuovi e diversi. Di attraversare, in costante movimento, i territori del comico, del non senso e dell’assurdo per sfuggire alle insidie del reale e trovare nuovi punti di vista da cui osservare ogni cosa con prospettive diverse. Perché la comicità non è fatta soltanto di materiali legati all’evidente o al rappresentato. E perché il teatro di Alessandro Bergonzoni non è, semplicemente, un entusiasmante esempio di liturgia comica ma, soprattutto, uno “strumento di visione”, che ci permette di leggere e meglio comprendere l’inesplicabile tutto che ci circonda.
Lo spettacolo ha inizio alle 21. I biglietti, al costo di 15 euro, si possono acquistare il sabato, martedì e mercoledì precedenti lo spettacolo sia in biblioteca a Tirano sia nella biblioteca di Grosio.
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