Cinema Mignon: "Ecco perchè lo lascio"
«Non lascio perché il cinema non rende più, ma perché è troppo oneroso pagare due persone fisse per le manifestazioni organizzate dal Comune e dalla parrocchia». Roberto Gasperi, titolare della Cinegest che in provincia gestisce i tre cinema di Morbegno e quello di Aprica, spiega con queste parole il motivo per cui, fra meno di due mesi, lascerà la gestione del cinema Mignon di Tirano dopo 17 anni di conduzione.
«Il peso del personale, due persone fisse e una per la sostituzioni, è troppo elevato – spiega Gasperi in tutta tranquillità -. Il cinema di per sé funziona ancora. Abbiamo avuto una decrescita del 15 per cento, come del resto tutte le attività economiche, ma non va male. Anzi a Tirano abbiamo completato la digitalizzazione della sala. In tre anni abbiamo fatto lo stesso intervento su tutte le sale Cinegest con un investimento di 500mila euro. Lo sforzo economico è stato elevato. Nel caso di Tirano il problema è unicamente il costo del personale per le iniziative esterne al cinema, che sono molte». Gasperi dice anche di aver presentato alla parrocchia una proposta con condizioni meno onerose per Cinegest, ma non è stata accettata. Nessun rancore o tensione però. Tant’è che la convenzione sarebbe scaduta a fine marzo, «ma il sindaco mi ha chiesto di proseguire fino alla fine di maggio con la gestione del cinema per evitare interruzioni – prosegue Gasperi – ed io ho accettato. Poi il cinema resterà chiuso nei mesi estivi, come sempre è stato fatto negli anni». A settembre, come ha garantito il parroco don Remo Orsini, si riprenderà con una nuova gestione e una nuova formula: l’intenzione è quella di mantenere la sala cinematografica, ma di potenziare il servizio alla città con le iniziative organizzate da parrocchia, Comune e associazioni fra sport, danza, teatro, musica. La parrocchia ha già ottenuto delle manifestazioni di interesse per la gestione futura del Mignon che saranno valutate e definite, insieme alla modalità di funzionamento, nel corso dell’estate.
«Vado per i 66 anni – dice Gasperi – e ho iniziato a far cinema quando ne avevo 2… Certo mi dispiace dopo 17 anni lasciare Tirano, ma l’impegno con Morbegno e Aprica c’è. D’altra parte un imprenditore deve fare i conti con il proprio introito. E consideriamo che Cinegest da dieci anni mantiene inalterato il pezzo del biglietto, fermo a 7 euro, oltre alle convenzioni con associazioni e altre opportunità».
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