Vandali colti in flagrante dalle telecamere
Nessuno potrà più farla franca a Piateda nel compiere un atto vandalico danneggiando il patrimonio di tutti. Il sistema di videosorveglianza, installato da poco tempo a Piateda, ha dato già i suoi frutti individuando gli autori di due atti vandalici che sono stati commessi di recente. Nel primo caso, nell’area che si trova di fronte alla casa comunale, è stato divelto un lampione della pubblica illuminazione; nel secondo caso al cimitero è stata portato via un oggetto di modesta entità, ma di valore affettivo per il parente che lo aveva posato alla tomba del proprio caro defunto.
«Grazie alle telecamere siamo risaliti agli autori dei due eventi – spiega Giovanni Piasini, comandante della polizia comunale di Piateda – che hanno riconosciuto quanto fatto. Dopodiché abbiamo concordato il risarcimento per i danni provocati. Ora che anche a Piateda è presente il “Grande fratello” bisogna rendersi conto che gli episodi di danneggiamento non rimarranno impuniti e senza responsabili».
In tutto sono 11 le telecamere installate e che coprono un vasto territorio. Tre occhi elettronici tengono controllata la palestra, il parco giochi e l’area dell’asilo, una camera brandeggiante punta su via Ragazzi del ’99, via Roma e l’ingresso del municipio. Presidiate con il sistema di videosorveglianza il cimitero del centro e al Boffetto l’area cimiteriale, il parcheggio del cimitero e la chiesa. Infine due telecamere interne sono presenti all’entrata della casa comunale e in mediateca.
Nel frattempo è divenuto operativo anche il servizio di polizia associata di Piateda con Castello e Faedo, che prevede 4 ore alla settimana a Castello, 4 a Faedo e 28 a Piateda. «E’ un piccolo valore aggiunto soprattutto per Comuni che erano sguarniti del servizio – precisa Piasini -. Generalmente faccio servizio il lunedì a Castello e il giovedì a Faedo, ma i giorni non sono vincolanti ed è prevista una certa flessibilità oraria in base alle esigenze che dovessero manifestarsi. Oltre alle funzioni di vigilanza sul territorio e rispetto del codice della strada, il mio compito è anche quello di ufficiale di polizia giudiziaria. Ciò significa, per fare un esempio, che il giorno in cui con il mio ufficio mobile (pc, scanner) mi trovo a Castello o Faedo, posso ricevere le richieste per lo smarrimento dei documenti o le ricezione di denunce. Oppure, nel caso del rilascio del contrassegno per gli invalidi, l’utente quando ha bisogno può passare per il comando di Piateda per farne richiesta. Insomma ritengo che la convenzione abbia notevoli aspetti positivi per la popolazione».
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