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| Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi |
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Collaboratori
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
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«Avete in mente le sirene quelle che suonavano in guerra o quelle delle fabbriche? Pensate di averne una sotto casa che suona dalle venti alle trenta volte al giorno, per circa 3-4 minuti ogni volta. Si rischia di prendere l’esaurimento nervoso come sta succedendo a molti di quelli che abitano in questa zona».
Campanella tormento Gianfranco Samparisi ha raccolto le lamentele dei cittadini di via Giussani, via Vecchio Mulino, via Juvalta e via San Giuseppe a Tirano dove la campanella della ferrovia retica è diventata ormai un tormento. In questo punto, infatti, il trenino rosso – fatto eccetto in questo mese di “quiete”, visto che un pullman sostituisce la tratta del treno fino a Brusio per via della frana scesa in territorio elvetico – passa più volte durante la giornata. Preannuncia il suo arrivo fischiando a 50 metri dal passaggio a livello, ma soprattutto – ed è qui il problema per i residenti della zona – fa scattare la campanella al passaggio a livello, che è esclusivamente pedonale. Suono insidioso «E’ tremendo – dice Samparisi -. Per chi sta sotto la campanella, il suono entra nelle orecchie, se invece si sale nell’appartamento in casa, il suono si incanala fra le case e fa da eco. Neppure con le tapparelle abbassate e le finestre chiuse si riesca ad evitare che ci torturi. Sono stato a casa in malattia per un anno: assicuro che dalle 7 di mattina alle 20, sentire la campanella che squilla per 4 minuti ogni mezz’ora circa è davvero pesante. La vecchia campana aveva il batacchio che sbatteva, questa è elettronica ed è insidiosa». Proposta una soluzione Samparisi, stufo di questa situazione, si è rivolto alle ferrovie retiche per chiedere una soluzione. Va considerato che il passaggio a livello in questione è pedonale. Ci passano anche le biciclette e i motorini, mentre è vietato alle auto anche se qualcuno, con l’auto di piccole dimensioni, ogni tanto fa il furbo e ci passa. «Devo ammettere che la ferrovia retica si è resa disponibile a trovare una soluzione - prosegue il tiranese -. E’ esclusa la possibilità di mettere delle sbarre perché l’intervento costerebbe sui 300mila euro. Invece si è valutato di togliere l’avviso acustico, lasciare solo quello visivo, ovvero il lampeggiante, e mettere delle staccionate che rallentino il passaggio dei pedoni. In questo modo potremmo vivere tutti più tranquilli». Parere del Comune Ma se per la retica questa ipotesi potrebbe andare bene, pare che ci voglia l’autorizzazione anche del Comune di Tirano, «proprietario del terreno su cui passa il trenino – dice Samparisi – dato in affitto alla ferrovia, la quale a sua volta è responsabile del transito. Informalmente ho fatto sapere il nostro disagio in Comune, so che i vigili sono venuti per un controllo, ma alla riunione che, nel giugno scorso, i condomini hanno avuto con la ferrovia retica nessuno del Comune si è presentato. Spero che si possa dialogare perché veramente siamo al limite della sopportazione di questa situazione che va avanti da tempo. Se non sbaglio la campanella è stata attivata in concomitanza con la nascita di questo quartiere nel 1996». |
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