A Gimmy la stella Michelin
Lo hanno saputo solo da pochi giorni ed è stata una grande festa ad Aprica per l’assegnazione della stella Michelin al ristorante Gimmy’s dell’hotel Arisch. I coniugi Gianmarco (conosciuto come Gimmy, appunto) e Anna Bosoni esultano per il grande risultato ottenuto peraltro in poco tempo e che dà lustro non solo al loro ristorante, ma anche all’intera località.
«Abbiamo aperto l’hotel sei anni fa – spiega Gimmy -. Nel 2011 siamo diventati, come si dice in gergo, “promessa” per la stella Michelin che, in tempo breve, è arrivata». Alla base di questo successo la cucina creativa che il ristorante offre affidata allo chef napoletano Antonio Borruso. Originalità a braccetto con i sapori della tradizione e della terra valtellinese e partenopea anche. Il menu Valtellina…anto, con prodotti a km 0, è la dimostrazione. Con la novità e la curiosità del pizzocchero sferico. «Viene preparato il pizzocchero classico in teglia che viene abbattuto a meno 18 gradi – spiega Bosoni -. Facciamo degli arancini di pizzocchero, passati in una pastella di grano saraceno e mais fritti e finiti in forno, serviti con insalata di verza e fogliette di polenta croccante». Un antipasto coi fiocchi che nasce dalla ricetta original del pizzocchero. Non mancano i formaggi locali e la carne macellata localmente. Pure il lichene, che viene raccolto in Pian Gembro, viene utilizzato in abbinamento all’astice con patate e porcini. Il menu degustazione 868 (ovvero i km fra Aprica e Napoli) rappresenta la mano della chef dove spiccano i sapori di mare. E ancora menu con sei proposte di antipasti, sei di primi, sei secondi e cinque dessert con prodotti stagionali. «E’ una stella importante per Aprica visto che è sviluppato il turismo delle stelle Michelin – prosegue Bosoni -. E poi un riconoscimento di questo livello ad Aprica non c’è mai stato. Teniamo conto che i ristoranti Michelin in Italia con una stella sono 232, con due 39, con tre 7. Dunque è come se fossimo entrati nel Gotha della cucina. Tra l’altro questo riconoscimento è frutto dell’impegno costante. Gli ispettori girano continuamente, ci hanno tenuto sott’occhio dal 2011 a questa parte».
Anna Bosoni sottolinea il lavoro di squadra. «Antonio, il nostro chef, uno che si è fatto da solo, dice che la stella è di tutti. Infatti ci deve essere dietro una famiglia che mantiene una linea d’alta qualità sempre. Una cucina gourmet ha dei costi, ma la qualità paga e noi ci crediamo. Non vogliamo fermarci ad una stella, chissà ci piacerebbe arrivare anche a due in futuro…».
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