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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 26-10-12, 13:52   #1
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Predefinito Polemica a Tirano sulle opere pubbliche

«Cosa sta succedendo a Tirano?». Inizia con una domanda rivolta a cittadini, amministratori e forze dell’ordine la lettera del’artigiano Marco Gianoli. «Ho 44 anni, sono un piccolo artigiano appassionato del mio lavoro e soprattutto orgoglioso di continuare una tradizione lasciatemi in eredità da mio padre. Da un po’ di tempo mi capita di assistere a situazioni spiacevoli: scene di spaccio alla luce del sole, risse in locali pubblici ad opera dei soliti noti. So benissimo che le forze dell’ordine hanno le mani legate per colpa di leggi assurde, ma la gente comune e per bene vuole essere tutelata. Dove vogliamo arrivare? Di questo passo prima o poi la gente si farà giustizia da sola». E poi arriva al cuore della sua riflessione. «Da alcuni anni noto con amarezza che la gestione del bene pubblico a Tirano è affidata sistematicamente a un cosiddetto “cartello”, dove si denotano conflitti di interesse talmente evidenti tra amministrazione pubblica e società private. Tante cose belle sono state fatte per rendere Tirano più bella, soprattutto in riguardo alla risorsa principale che è il turismo, ma le risorse economiche e le spese vanno distribuite più coerentemente e non a vantaggio dei soliti. Certi sorrisi e certi personaggi a Tirano lasciano il tempo che trovano: è soltanto la dimostrazione che questi individui usano i poteri istituzionali,per i propri interessi e non per il bene comune. Per non parlare di quelli che io chiamo “lec..c…”. Mi vien da ridere a vederli lì come cagnolini in cerca di chissà cosa. Evviva la politica “malata” e un benvenuto al sistema molto simile a quello “mafioso”che sta arrivando a Tirano, in maniera così fine, impercettibile».


«Chi è capace di fare impresa va avanti. È il mercato che fa la selezione, non l’amministrazione. Posso comprendere lo sfogo, ma questo è del tutto infondato». Respinge al mittente le accuse l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Tirano, Sergio Mascioni, sulla presunta mala gestione della “cosa” comunale dichiarate con una lettera aperta da Marco Gianoli, titolare di una ditta termoidraulica in città.
Secondo l’artigiano «la gestione del bene pubblico a Tirano è affidata sistematicamente a un cosiddetto “cartello” – si legge nella sua lettera -, dove si denotano conflitti di interesse tra amministrazione pubblica e società private… Qui stiamo parlando di soldi pubblici non di privati… Questi individui usano i poteri istituzionali per i propri interessi e non per il bene comune». Parole che hanno fatto saltare sulla sedia gli amministratori che difendono la limpidezza del loro agire. «A parte il fatto che il patto di stabilità ci ha purtroppo ingessato da tempo, i lavori che si stanno facendo sono piccole manutenzioni cui tutti possono accedere», dice Mascioni che, però, cita anche a chi sono state affidate le opere ad onor di cronaca. «I lavori al crotto di Piattamala sono stati assegnati alla ditta Berandi di Villa, l’ultimazione del marciapiede a Madonna di Tirano ad una ditta di Gravedona – dice -. Se si vuole denunciare una certa situazione, allora che si facciano nomi e cognomi. Non illazioni e polemiche inutili e sterili. Gli appalti sono tutti in regola».
E all’esclamazione di Gianoli sul sistema «molto simile a quello “mafioso” che sta arrivando a Tirano in maniera così fine e impercettibile», Mascioni replica: «Faccio finta di non aver neanche sentito. Sarebbe offensivo. Siamo a Tirano, mica in altre zone d’Italia! Ripeto: o uno sta al passo oppure è tagliato fuori dal mercato. Queste considerazioni di Gianoli sono davvero fuori luogo».
Francesco Saligari, assessore alle Attività Produttive e alle Innovazioni tecnologiche, si arrabbia: «Non tollero queste accuse. Lavoro come un matto ogni giorno nella mia azienda e faccio i salti mortali per mettermi a disposizioni per amministrare il Comune – dichiara -. Voglio che le mie tre figlie possano andare in giro a testa alta e credo non ci sia niente che lo possa impedire». Entrando nel dettaglio delle parole dell’artigiano Saligari ribadisce che «tutto è fatto alla luce del sole. Per un intervento fino a 40mila euro è l’ufficio tecnico a procedere all’affidamento in base a criteri definiti, la politica non c’entra nulla. Generalmente si sta attenti a far lavorare la gente di Tirano e dintorni. Le gare vengono fatte “a evidenza” pubblica. Si cerca di spuntare il prezzo migliore, proprio perché gestiamo i soldi di tutti i cittadini». Un esempio? Il rifacimento della centrale termica della piscina è stato affidato alla ditta Sagi di Mazzo che «ha fatto il prezzo migliore. Abbiamo spuntato lo 0,078 euro al kilowatt per il Btz, credo che più di così fosse impossibile. Abbiamo salvato l’ex Aem di Tirano che era fallimentare e ci costava 450mila euro favorendo una fusione con una visione provinciale. Sono i fatti che parlano. Allora chi è in disaccordo si candidi per Tirano e tiri fuori le sue capacità».
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