Centralina a Bianzone
Un milione e 998mila euro è il costo del progetto che fa capo alla società Bianzone servizi comunali, il cui socio unico è il Comune di Bianzone. Una produzione di 2 milioni e 120mila kilowatt pari a 460mila euro. Sono i dati forniti dal Comune di Bianzone sul progetto della centralina idroelettrica realizzata e partita a Bianzone. «Il Comune è riuscito ad ottenere l’autorizzazione a realizzare la centralina – ha spiegato il vicesindaco, Mauro Castelanelli nel corso dell’ultima assemblea pubblica – per la produzione di energia elettrica mediante turbina con derivazione idrica dal torrente Valle di Bianzone e produzione di corrente mediante turbina con derivazione idrica dell'acquedotto comunale». Un progetto partito nel ’95, arrivato alla fase definitiva nel 2009, mentre dal maggio 2011 è iniziata la produzione per periodo sperimentale. La centralina sull’acquedotto ha avuto, invece, un costo di 305mila euro, di cui 163mila euro di fondi regionali e 142mila euro di fondi comunali, con una produzione dal giugno 2011 di 580mila KW per 128mila euro. «Siamo andati oltre le aspettative, nonostante l'inverno poco copioso di precipitazioni – ha aggiunto Castelanelli -. Quando sarà chiuso il cantiere, apriremo per una visita».
Restando in ambito di acque, l’amministrazione ha realizzato anche una rete di irrigazione a servizio delle attività agricole non servite dal plurirriguo. L’intervento ha previsto la formazione dell'opera di presa a valle della centralina e la creazione della rete di distribuzione per un costo di 240.320 euro di cui 118mila euro di fondi regionali e 122mila euro di fondi comunali. «Chiediamo la collaborazione da parte di tutti, c'è un regolamento serio e severo – sempre il vicesindaco -. L’amministrazione dà un servizio a costo zero. Non è accettabile che ci sia qualcuno che non vuol pagare i 50 euro di richiesta di allacciamento. È una mancanza di rispetto nei confronti degli altri cittadini».
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