Fotografare per guardare. Illuminante definizione dell’azione “fotografica” stenopeica che presuppone sicuramente un atteggiamento attivo: la fotografia occasione per guardare, non solo per produrre uno scatto che sia osservato e ricordato. D’altra parte, come scrive Franco Vaccari, il fascino di questi tipo di fotografia è che in essa «si incontrano il minimo di complicazione strumentale con il massimo di magia dei risultati. L’incredibile semplicità della strumentazione necessaria, oltre ad essere garanzia di una straordinaria efficacia didattica, costituisce anche una specie di vaccino nei confronti del feticismo tecnologico». Merita attenzione e ammirazione il lavoro che la delegazione Fai di Sondrio ha svolto negli ultimi due anni con dodici scuole della provincia di Sondrio e che ha portato alla pubblicazione del catalogo “Uno sguardo stenopeico. Il villaggio sanatoriale di Sondalo e dintorni”.
L'approfondimento e le fotografie qui:
http://www.abriga.it/approf/det_appr...fondimenti=110