In mostra 35 negativi su lastra di vetro
Da sabato 31 maggio in mostra per la prima volta a Teglio i 35 negativi su lastra di vetro di soggetto valtellinese dell’archivio fotografico della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano.
Da palazzo Besta di Teglio, alla Stüa Rigamonti di Sondrio, al fonte battesimale di Chiavenna fino agli altri soggetti riferibili ai Comuni di Talamona, Tresivio, Tirano e Ponte in Valtellina; la messa in sicurezza di questo prezioso patrimonio è stata possibile grazie al Comune di Teglio, all'Accademia del Pizzocchero e al Centro Tellino di Cultura, associazioni culturali molto presenti sul territorio e sensibili ai problemi conservativi del materiale fotografico, che hanno sostenuto questa iniziativa.
La mostra ospitata nel salone d’onore di Palazzo Besta rimarrà aperta (seguendo gli orari di visita del palazzo) fino al 29 giugno. Verrà esposta nell’occasione anche una selezione dal fondo privato di negativi su lastra di vetro, riferibile al 1920-1940, Angela Uboldi Tudori, raffigurante soggetti valtelllinesi realizzati per ricavarne cartoline.
La delicatezza di questi supporti, ma anche la scarsa considerazione di cui godono quali materiali ritenuti, a torto, di “seconda categoria”, non ultime le difficoltà espositive che prevedono la retroilluminazione per consentirne la fruibilità, rendono questa esposizione un’imperdibile occasione per poter visionare questo suggestivo materiale. Settimana scorsa è stato presentato il restauro del materiale e illustrate le difficoltà incontrate in sede d’intervento, il restauro ha fornito occasione per lo studio, la schedatura, la digitalizzazione e il condizionamento delle lastre in contenitori idonei alla conservazione. Inoltre ha reso possibile, oltre all'importante operazione conservativa, il risarcimento dei soggetti raffigurati, grazie alla digitalizzazione e successiva riconversione al positivo e infine alla stampa realizzata di ciascuno dei negativi restaurati è di molto aumentata la visione di quanto rappresentato. Va ribadita l'importanza di questa iniziativa che arricchisce ulteriormente il patrimonio dell'Archivio fotografico della Soprintendenza.
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