Motta: un'aula didattica per gli Zapei
Un campetto di calcio con manto sintetico, una struttura (le ex scuole) predisposta per gli eventi del paese con una cucina e una sala spaziosa, l’allestimento di un’aula didattica dove promuovere la conoscenza del territorio e offrire un servizio ai visitatori, in particolare agli escursionisti che scendono dagli Zapei d’Abriga.
Non è facile, coi tempi che corrono, fare investimenti. Eppure Motta, piccola frazione di pochi abitanti sopra Villa di Tirano, ci è riuscita e grazie ai canali giusti attivati dal consigliere Fernando Magro e al lavoro prezioso di molti volontari dispone ora di strutture che farebbero invidia a paesi più grandi. «Si sono conclusi i lavori di riqualificazione delle ex scuole di Motta (300mila euro l’importo) – spiega Magro - che hanno previsto la sostituzione dei serramenti, la tinteggiatura delle facciate, la costruzione di una tettoia, sotto la quale è stato recuperato un locale cucina coperto, e di una rampa per l’accesso dei disabili e delle carrozzine in particolare al locale dell’ambulatorio medico». Fa bella mostra di sé anche il campetto con la nuova copertura è che è la gioia dei bambini e ragazzi di Motta. All’interno delle ex scuole sono state cambiate le porte e verrà realizzata un’aula didattica.
«D’estate ci sono comitive e visitatori che da Aprica raggiungono Motta attraverso il sentiero degli Zapei, ma una volta arrivati qui non c’erano servizi e uno spazio dove accoglierli – spiega Vilma Tognini -. Il nostro sogno è quello di allestire un’aula dove potranno essere anche date informazioni sullo storico sentiero. Inoltre grazie ad un contributo che abbiamo ottenuto restaureremo la santella del 1600, al confine fra Villa e Aprica, che rappresenta l’Apparizione al beato Mario, probabilmente un ex voto di chi si era salvato. Ci piacerebbe anche valorizzare il sentiero che da Motta scende in fondo valle, congiungendosi con Stazzona e poi il ponte di sasso a Villa. È interessante dal punto di vista storico, perché in passato i viandanti, che arrivavano dal Bernina per andare ad Aprica, passavano per Stazzona, Motta e gli Zapei». Una comunità che freme e si dà da fare, come dimostrano anche i volontari che d’estate organizzano pomeriggi ricreativi per i ragazzi fra giochi e gite.
«Sono soddisfatto di aver lavorato per ottenere diversi interventi fra cui l’installazione dei lampeggianti sulla statale 39, le panchine e ora la scuola – conclude Magro togliendosi, come dice lui, qualche sassolino dalla scarpe -. In prossimità di partenza anche la realizzazione del parcheggio del cimitero di Motta per una ventina di macchine».
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