La loro valigia è decisamente insolita; niente paura però perché gli esperti di “Snowmade” vi hanno messo solo inoffensivi attrezzi del mestiere: la striglia, simile a quella che si usa per fregare e ripulire i cavalli. In questo caso, invece, serve per modellare la neve. E poi la sega per il legno, il machete, una semplice grattugia (quella del formaggio riadattata), una spugna abrasiva, il rasatore. All’inizio si era provato anche con una piccozza per poi rendersi conto che non era lo strumento più adatto. Parliamo del gruppo di valtellinesi scultori del ghiaccio che, ogni anno, gira il mondo partecipando a concorsi e rappresentando l’Italia con le loro abilità manuali e creative. Venerdì sera alla mediateca di Piateda Gianmario Bonfadini e Luca Bonetti, anime di “Snowmade”, hanno presentato, ospiti di biblioteca e Comune, la loro passione. La loro specialità sono le sculture di neve realizzate in ambienti dove la temperatura è decisamente rigida. Ma si divertono anche nel realizzare sculture di sabbia, di fuoco, con le pietre e addirittura di fieno. Dall’America alla Russia, dalla Slovenia alla Norvegia, simpatica la carrellata di immagini delle sculture come un cactus particolare che cresce solo all'Artico, sculture con cui interagire entrandoci dentro e che fra il pubblico vanno per la maggiore, ma anche opere – perché di opere d’arte si deve parlare – con riferimenti ai temi d’attualità. Il freddo? Lo si sopporta, ma quando i capelli si ghiacciano, le ciglia si attaccano fra loro e i guanti diventano un pezzo unico con l’attrezzo, allora via di corsa nei “baracchini” allestiti per riscaldarsi… anche al gusto di vodka. Info su
www.snowmade.it.