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Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi

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Vecchio 13-06-10, 21:25   #1
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Predefinito La scuola premiante

Certo ci sperava, come forse ciascuno dei bambini seduti ieri nell’aula magna della scuola Credaro. Ma quando hanno chiamato il suo nome ha avuto un attimo di spaesamento, per poi sorridere felice davanti al suo premio. E’ Chiara Rocchi della classe V della scuola primaria Marinoni di Madonna di Tirano la migliore studentessa dell’anno.
Ieri alla bambina è stato assegnato il “Premio Vido”, in ricordo di Angelina Vido, la maestra tiranese (1856-1955) che ha dedicato 36 anni della sua vita all’insegnamento distinguendosi per posizioni avanzate all’epoca. Prima del termine delle lezioni scolastiche si è svolta la cerimonia di consegna del riconoscimento (costituito da una borsa di studio 300 euro) alla scuola Credaro alla presenza della dirigente di circolo Luisa Porta, delle classi quinte di Credaro, Marinoni e Vido (scuola quest’ultima, situata in via Agricoltura, che è stata intitolata alla memoria della maestra Lina), del sindaco Pietro Del Simone, della presidente del consiglio di istituto Eleonora Del Dosso Vanari e, soprattutto, del nipote di Angelina detta Lina, Egidio Vido, che ha tracciato un ricordo della zia che lo ha aiutato a studiare, gli ha insegnato l’onestà, la fraternità e il rispetto per gli altri. Molte persone Lina, sguardo un poco miope, ma attentissimo, capelli argentei, cordiale, semplice e gioviale, ha aiutato nella sua vita e con tutte è stata generosa e buona. «Per tutti era la maestra piena d’amore – ha detto Vido -, intelligente, professionista seria e vicina al bisogno degli altri». Ha iniziato a insegnare dal 1903, ma si ricorda l’incarico che l’allora ministro dell’Istruzione, il professor Quadrio (peraltro valtellinese) le assegnò con un seminario di studio nel centro Italia per gli emigranti. Angelina Vido insegnò prima a Fusine, poi a Berbenno ed, infine, a Tirano per 36 anni, dove «a tutti ha donato tanto con estrema modestia».Applausi da parte dei compagni per Chiara che ha ritirato l’importante riconoscimento assegnato annualmente a bambini meritevoli non solo per il profitto, ma anche per l’atteggiamento, il rispetto e l’aiuto profuso ai compagni nei cinque anni di frequentazione della scuola primaria. Il sindaco Del Simone si è detto orgoglioso delle scuole di Tirano, da cui sono sempre usciti ragazzi in gamba. Ragazzi che oggi sono particolarmente vivaci, svegli e con un alto livello di attenzione come dimostrato ieri durante i discorsi ufficiale del premio. L’ultimo saluto per gli studenti che il prossimo anno frequenteranno la prima secondaria è venuto dalla dirigente scolastica Porta che ha ricordato le tappe dello studio dell’ultimo quinquennio e augurato buona continuazione ai “suoi” alunni.

Lui – il sindaco di Tirano, Pietro Del Simone – dice di non ricordarselo. Eppure in quinta elementare nel 1963 fu lo studente modello dell’anno cui venne assegnato il premio Vido. La scoperta l’ha fatta la dirigente scartabellando fra le carte delle passate edizioni e così ieri Del Simone è stato invitato. «Ero bravo a scuola – ha svelato -, anche in terza media ho ottenuto un riconoscimento di dieci decimi. La mia predilezione erano le materie scientifiche, tant’è che poi ho scelto il liceo Scientifico. In seguito mi sono un po’ perso, ho fatto il birbantello e poi mi sono trovato sindaco». Qualche anno di vita in pillole del primo cittadino che, ieri, ha accolto con piacere l’invito della dirigente. «Quando entro in questa scuola è sempre un’emozione che mi riporta al mio primo giorno in classe – ha aggiunto -. Un ricordo indelebile conservo di due insegnanti, maestri severi, che ti bacchettavano sulle mani se c’era bisogno. Ma tutto rientrava in uno spirito educativo. Gli studenti, lo ammetto, andrebbero seguiti di più perché sono il nostro futuro, ma la politica non sempre dà l’attenzione dovuta».
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