Come si "cura" un'opera d'arte?
Si parlerà di conservazione e restauro lunedì 10 novembre a Sondrio. Nella sala dei balli di Palazzo Sertoli sarà presentato da parte del MVSA (Museo valtellinese di storia e arte) di Sondrio il gruppo ligneo dell’Annunciazione con note sulla cura di un’opera d’arte. L’opera, segnalata al conservatore del museo Giovan Battista Gianoli dal pittore Paolo Punzo, bergamasco di nascita, ma valtellinese d’adozione, venne acquistata nel 1957 grazie al supporto finanziario dei Lions cittadini, nel segno di un mecenatismo culturale attivo e consapevole. Le due sculture, opera preziosa di un ignoto artista settentrionale del XVII secolo, erano in uno stato di grave degrado, per questo sono stati necessari vari interventi fino all’ultimo appena concluso per mano della restauratrice Paola Gusmeroli. Nella natura stessa di un’istituzione museale vi è raccogliere, attraverso oggetti materiali, ma anche conoscenze e dati immateriali, la memoria di un territorio. Il MVSA di Sondrio da oltre 60 anni costituisce un presidio importante per la salvaguardia del patrimonio culturale della provincia di Sondrio: attraverso operatori qualificati, professionisti delle varie discipline, riordina e recupera nel pieno significato opere di diversa provenienza. Fedele alla sua missione originaria la struttura offre riparo a manufatti fragili, esposti al degrado del tempo e alle manomissioni degli uomini, ai furti e all’oblio; dal 1989 un laboratorio di manutenzione, realizzato all’interno dell’area dedicata ai servizi (direzione, biblioteca, archivio e depositi), consente di tenere sotto controllo le diverse collezioni (oltre cinquemila oggetti dai reperti archeologici alle tavole dipinte, dalle tele alle sculture lignee, dai materiali lapidei ai tessuti, dalla grafica ai disegni, dall’oggettistica etnografica ai gessi, fino alle opere più recenti del contemporaneo) e programmare periodiche campagne conservative.
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