Comune unico: "Occorre informare la gente"
«I tempi sono maturi ormai per far conoscere alla gente qual è l’unica strada vantaggiosa per i Comuni che da mesi stiamo valutando di percorrere. La popolazione deve essere messa in grado di capire e di decidere, prima di esprimere un parere quando sarà chiamata a votare nel referendum».
È il sindaco di Lovero, Annamaria Saligari, ad entrare ora nel merito del futuro dei piccoli Comuni del Tiranese. Cinque le amministrazioni (Grosotto, Vervio, Mazzo, Tovo e Lovero) che stanno riflettendo sull’operazione che Saligari non esita a definire «rivoluzionaria». Ma proprio perché essa comporterà un cambiamento sostanziale per le comunità occorre che i cittadini ne siano messi al corrente e correttamente informati. Su questo aspetto punta il sindaco.
«Dalla fine di quest’anno i Comuni sotto i mille abitanti non potranno più gestire in forma autonoma nessuna delle funzioni fondamentali del Comune – spiega -. Quindi le strade che si aprono sono tre: o convenzioniamo i servizi come abbiamo fatto per catasto, protezione civile, servizi sciali e ufficio tecnico, oppure facciamo un’unione dei Comuni in cui il Comune rimane autonomo e mantiene il proprio bilancio oppure, ultima possibilità, la fusione dei Comuni che significa diventare una nuova e unica realtà. Noi siamo propensi per quest’ultima ipotesi, ma un cittadino si potrebbe domandare: perché diventare Comune unico se possiamo avere gli stessi benefici dalle convenzioni o dalla fusione? Cosa spinge gli attuali amministratori a propendere per questa teoria?». Sono domande che la popolazione si potrebbe porre ed è giusto dare chiarezza secondo Saligari che illustra i due principali vantaggi del Comune unico: «Il Governo dice che i Comuni che faranno la fusione avranno alcuni benefici. Innanzitutto niente patto di stabilità per tre anni. Ricordo che anche i Comuni sotto mille abitanti dovranno sottostare al patto, che significa avere soldi in tasca e non poterli spendere, significa non riuscire ad erogare neppure i servizi basilari. Inoltre – secondo aspetto importante - lo Stato garantisce, e ci auguriamo sia vero, maggiori trasferimenti ai Comuni che scelgono la fusione». Saligari tiene a puntualizzare che tutto «rimarrà dei cittadini», i quali potranno esprimersi con una consultazione referendaria. «La scelta è nello loro mani, ma devono essere informati – conclude il sindaco -. È arrivato il momento che ogni amministrazione organizzi riunioni pubbliche dove si spieghi bene per quali ragioni si va verso una certa scelta, con bilanci alla mano. E’ fondamentale sensibilizzare la gente che dovrà andare a votare su questo. Sorrido quando leggo nomi e candidati, non facciamo il passo più lungo della gamba, cominciamo parlare di questa operazione concretamente con la nostra gente».
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