Un anatroccolo per imparare l'accoglienza
Un pupazzo a forma di anatroccolo di lana con un muso simpatico e tanta voglia di essere accolto e accudito, per diventare adulto, capace di dare amore tanto quanto ne ha ricevuto. Parte da questo principio “generativo” l’iniziativa la comunità educativa L’Arco, gestita dal settembre 2011 dalla cooperativa San Michele, ha ideato per il Natale insieme agli otto ragazzi ospitati nella casa di Tirano. «Abbiamo creato qualcosa per il “Cuore di Tirano”, il cui incasso quest’anno andrà all’associazione di famiglie Sma, e per insegnare ai nostri ragazzi ad essere disponibili per gli altri quanto spesso gli altri lo sono per loro – spiega Gisella Tecchio de L’Arco -. Abbiamo così realizzato un pupazzo che ha una sua storia attraverso cui ripercorriamo i punti fondamentali della comunità». Il peluche sarà venduto nei mercatini che, domenica 16 settembre, saranno allestiti al parco delle torri in occasione di “Babbo running”, ma vorrebbe diventare in futuro il simbolo per sponsorizzare altre attività che i ragazzi vorranno fare e soprattutto per «sensibilizzare la popolazione sulla comunità e il suo significato che non tutti ancora conoscono – prosegue Tecchio –. In comunità non ci sono ragazzi messi in punizione ma ragazzi che hanno avuto storie brutte non per colpa loro, che sono qui per potersi reintegrare e poter avere una vita serena come tutti gli altri. Si tratta di ragazzi che spesso arrivano già grandi con vissuti brutti e con la spada di Damocle che fino ai 18 possono stare qui, poi la vita è loro con un’autonomia di cui non si sentono ancora capaci. Per alcuni è stato possibile il prosieguo fino ai 21 anni»
E’ partito in questi giorni anche un altro progetto finanziato da Pro Valtellina e che vede la devoluzione dei punti della Carta Amica di Iperal a quattro progetti provinciali. Fra questi è stato scelto anche quello della comunità L’Arco: la fattoria didattica. «Vorremmo organizzare, in un terreno che ci è stato dato in comodato d’uso vicino al parco San Michele, una fattoria di animali – ancora Tecchio - che sia gestita dai nostri ragazzi per dare a loro la possibilità di immettersi nel mondo di lavoro e farsi conoscere in un altro ambito. La fattoria sarà aperta alle visite delle scuole e dei visitatori in generale e si potranno organizza anche laboratori».
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