Vittoria agli italiani per il karate tiranese
Ottimo risultato per la squadra di SKS Tirano e Poschiavo (associazione dilettantistica sportiva che opera da trent’anni) che ha portato a casa ottimi risultati dalla trasferta ad Avellino e Salerno per il campionato italiano di karate.
Alla quarta edizione della Coppa Shotokan, valevole per il titolo nazionale, promossa da Shotoreigikan e Fe.I.Kar, ha preso parte infatti per il Tiranese una decina di atleti, mentre di SKS di tutta la provincia erano 26 su un totale di 600 iscritti provenienti da ogni parte d’Italia. Ebbene il gruppo tiranese ha meritato tre titoli italiani, un secondo posto, due quarti e un quinto posto. Vi hanno partecipato ragazzi di diverse categorie (dai 9 anni, 10-13 anni, 14-17 anni e un adulto) che si allenano dalle due alle quattro volte alla settimana nella palestra di Villa e in quella di Poschiavo (riconosciuta della Federazione italiana karate). «Il livello dei partecipanti era molto alto – spiega con soddisfazione Michele Sganga, istruttore regionale 3° Dan e istruttore di difesa personale che, peraltro, tre anni fa ha tenuto un corso per le forze dell’ordine -. Devo dire che i nostri giovani si sono comportati benissimo. Ringrazio anche le loro famiglie che si sono sobbarcati viaggio e spese per accompagnarli ad Avellino. Altra nota di merito la partecipazione come ospite d’onore del maestro Shinjj Akita, chief instructor di Shotokan Karate Alliance International (Skai)». Passando ai protagonisti di questa avventura sportiva il primo posto nel combattimento (Kumite) lo ha ottenuto Giada Rastelli classe ’96 cintura marrone, il primo nella forma (Kata) Camilla Carrara classe ’98 cintura blu e Francesca Serio classe ’99 cintura arancione. Nella forma Aronne Crameri è arrivata quinta, Marino Costa ed Alessia Svanosio quarti e Daisy Ciresa seconda. Bella figura hanno fatto anche Alessandro Carrara, Elisa e Sara Scaletti. Già in passato SKS Tirano e Poschiavo aveva ottenuto buoni piazzamenti alle gare di Latina e Viareggio, ma questa volta l’orgoglio è maggiore.
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