Una centralina contro i "tempi magri"
Il 2012 sarà l’anno della progettazione della centralina sull’acquedotto a Piateda: un progetto oneroso, calcolato approssimativamente in 800mila euro, con il quale il Comune conta di «trarre qualche utile – dice il sindaco, Aldo Parora -, visti i tempi grami per tutti gli enti locali».
Aspetto interessante quello dell’impegno di Edison, sottoscritto recentemente nel nuovo accordo fra la società e il Comune, per consentire al Comune di raggiungere la portata necessaria per realizzare la centralina.
«Mi sembra un bel settore, quello idroelettrico, da cui attingere qualche introito per le casse comunali – spiega Parora -. Siamo partiti da poco con lo studio della linea da seguire, si tratta di un iter molto lungo e complesso quello per ottenere autorizzazioni a derivare le acque. Una volta che avremo concluso la progettazione, si dovrà partire anche con la richiesta dei finanziamenti per realizzare l’opera, ma siamo fiduciosi».
Passando ai dati tecnici, per far funzionare la centralina c’è bisogno di 60 litri al secondo. «Siamo vicini a raggiungere questa portata con le nostre acque, ma ce ne occorrerebbe dell’altra per essere tranquilli – prosegue il primo cittadino -. Perciò abbiamo preso accordi con Edison che, se avremo bisogno di quantità maggiori, Edison farà di tutto in modo che possiamo raggiungere questa necessità».
Edison, in pratica, si impegna a non opporsi in alcun modo, né in sede amministrativa né in sede civile, alla richiesta da parte del Comune alla Provincia di Sondrio, relativa ad una maggiore derivazione di acqua nella condotta di adduzione idrica che collega la località Pagani alla località Castellaccio, per una portata d’acqua nella condotta non superiore a 60 l/s medi e 100 l/s massimi e, comunque, ad attivarsi per permettere al Comune di esercitare il prelievo. «Tale condizione pattuita permette al Comune di intraprendere iniziative vantaggiose sia dal punto di vista economico che ambientale – sostiene il sindaco -, consentendo l’aumento di disponibilità di acqua sia per la popolazione che per l’uso idroelettrico. È un progetto cui teniamo molto e che ci terrà impegnati per tutto il 2012. Contiamo di introitare con la centralina 150mila euro all’anno come ricavato dalla vendita dell’energia. Con questo pagheremmo anche le rate del mutuo».
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