Biogas: pochi vantaggi all'ambiente
Contesta la localizzazione, ma anche il peggioramento ambientale che la centrale di biogas ha creato a Villa di Tirano; Giovanni Moratti, capogruppo della minoranza I Sciatt ha toccato l’argomento biogas in consiglio comunale, in occasione dell’approvazione del Piano d’azione per l’energia sostenibile. «Qualsiasi iniziativa che, pur migliorando lo stato delle emissioni su scala mondiale, va a ripercuotersi negativamente sul nostro territorio – afferma Moratti - va a mio avviso respinta con decisione. Da questo punto di vista abbiamo già dato come Comune e come Provincia». E Moratti ha citato l’esempio a suo parere negativo, quello dell’impianto per la produzione di biogas. Negativo per diversi motivi, «a partire dal suo dimensionamento ben oltre la funzione di smaltire i liquami prodotti sul nostro territorio, e perché la struttura ha «certamente peggiorato le condizioni ambientali – aggiunge -: l’inquinamento legato all’aumento di traffico per il trasporto di liquami e mais e le emissioni di anidride carbonica da combustione del biogas gravano interamente qui, mentre gran parte dei prodotti utilizzati provengono da fuori. L’unico reale vantaggio possibile, al fine del Paes, cioè l’utilizzo dell’acqua calda prodotta per un ipotetico teleriscaldamento, che avrebbe potuto controbilanciare realmente questi aspetti negativi, è reso inattuabile dalla posizione scelta per l’ubicazione dell’impianto».
«Quelle di Moratti sono considerazioni che ascolto, ma non condivido naturalmente – replica il sindaco, Giacomo Tognini -. La localizzazione della centrale del biogas, che si trova sul lungo Adda, non è mai piaciuta al consigliere. È cosa risaputa. E allora avremmo dovuto farla vicino alle abitazioni? Moratti si lamenta della puzza che ogni tanto si sente, mi pare di capire. Va bene, ma consideriamo che l’energia prodotta dall’impianto è energia pulita che viene conteggiare fra le mancate emissioni di anidride carbonica».
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