Basta posteggio selvaggio
Da lunedì 4 aprile si è cambiato registro in piazza Luini a Ponte, piazza dove insistono scuola materna, casa di riposo, chiesa, teatro comunale e negozi: basta al parcheggio selvaggio e prolungato nel corso della giornata. Si potrà ancora posteggiare, ma con una regolamentazione di spazi e di tempo (al massimo un’ora con disco orario).
Lo ha deciso l’amministrazione comunale per far fronte ad un problema risaputo da tempo e per risolvere il quale era ormai divenuto necessario mettere mano. «La regolamentazione parte in via sperimentale – ha fatto presente il sindaco al consiglio di lunedì -. Abbiamo realizzato i posteggi ben definiti, per cui la sosta sarà ammessa all'interno della segnaletica. Ciò consente di intervenire in maniera sanzionatoria con chi non lascerà l’auto in modo corretto, cosa che prima non era possibile non essendoci una regolamentazione chiara. La segnaletica orizzontale è provvisoria, perché non si può usare la vernice bianca sul manto stradale in sasso, oltre che per una ragione estetica e di durata». Sono stati individuati 25 posteggi, regolamentati con disco orario nei giorni feriali dalle 8 alle 12, dalle 14 alle 18. All’ingresso dalla casa di riposo non si potrà parcheggiare, fatto eccetto per il carico e scarico dell’rsa e per le emergenze. Biscotti ha anche precisato che la «scelta coraggiosa» sarebbe stata quella di chiudere la piazza, ma non ci sono ora le condizioni, vista la presenza di attività economiche e di servizio. «La piazza ha bisogno di un intervento radicale – è intervenuto il consigliere di minoranza, Bruno Gianatti -. All'inizio del mandato avete detto di dare consigli, come possiamo farlo? Ci troviamo davanti a fatti avvenuti. Quello della piazza è un problema serio, sentiamo cosa ne pensa la gente con un'assemblea pubblica, anche perché dobbiamo cercare altri parcheggi». E Francesco Bertoletti, anch’egli consigliere di opposizione, ha affermato che la soluzione più logica per recuperare nuove aree sarebbe il terreno privato vicino a Casa Guicciardi. «Il peggior modo per non rispondere ad un problema è non affrontarlo – ha replicato Biscotti -. La situazione è fuori controllo da anni. Non sono d'accordo che si debba convocare un'assemblea pubblica perché ci troveremmo con mille pareri. Anche per via Guicciarda abbiamo convocato le 25 famiglie della strada e ognuna aveva opinioni diverse. Chi amministra deve ascoltare certo, ma deve decidere. Per questo non siamo intervenuti con una regolamentazione definitiva: vogliamo capire se il provvedimento sia sostenibile o debba essere corretto».
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