Il giardino Arcari è rinato
Facciamo un passo indietro e solo all’inizio dell’anno il giardino del lascito Arcari dietro la biblioteca di Tirano si presentava così: una fontana con la statua di un putto spezzata, vegetazione cresciuta a dismisura, panchine nuove ammuffite, un cancello arrugginito e, in generale, una condizione di incuria; oggi, dopo sette mesi, il giardino è rinato: tutte le statue sono state pulite e fanno bella mostra i sé su basamenti o fontane asciutte, panchine di legno e pietra invitano il visitatore a sedersi per riposare al fresco del giardino, le piante sono state potate, a terra sono stati piantati fiori e un cartello all’ingresso racconta la storia del giardino. Questa la bella immagine che il visitatore incontra entrando nello spazio comunale di Tirano da poco dato in comodato gratuito a Lorenzo Baruffaldi, che abita lì vicino e ha espresso il desiderio di ridare dignità a questo angolo storico della città. Già mesi fa c’erano stati abboccamenti fra Comune e Baruffaldi per la sistemazione dell’area verde che però, per diversi motivi, era saltata con rammarico da entrambe le parti. Ora le divergenze sono state superate e a guadagnarne è l’intera collettività oltre che i turisti che gravitano nella zona. «Ho preso l’incarico di far rinascere il giardino – dice Lorenzo Baruffaldi -, gratuitamente nei confronti del Comune. Era un’assurdità lasciarlo così. Ci ho impiegato tre mesi, ma ora è completamente a posto ed è sempre aperto». Una fascia in legno augura a chi entra il benvenuto e una volta entrati la sensazione è di piacevolezza. Soddisfazione da parte del sindaco, Pietro Del Simone che dice: «Abbiamo stilato con Baruffaldi un protocollo di intesa per la concessione in comodato dello spazio che ora è lì da vedere. Gli è stato ridato decoro, è stato messo in sicurezza, pulito e ora è fruibile da tutti». Grazie all’intervento dell’assessore ai Lavori Pubblici, Sergio Mascioni, inoltre, è stato completato l’arredo con l’acquisto di alcune panchine in legno e tavoli. Dunque i problemi legati alla convenzione del lascito Arcari sono stati superati ed anzi il giardino – proprio come prevede lo statuto del lascito – potrà ospitare manifestazioni culturali e musicali. A partire dalla serata di letture in dialetto tiranese che l’associazione Fisarmoniche Valtellinesi ha organizzato mercoledì sera con grande piacere da parte del pubblico. Per l’occasione Marco Ambrosini, Veronica Bombardieri e Bruna Pedrazzini hanno letto alcune poesie in dialetto, mentre l’intrattenimento musicale è stato affidato al maestro Doriano Ferri e allo stesso Lorenzo Baruffaldi. Se questa è stata la prima serata di inaugurazione del giardino rinato – non a caso Baruffaldi l’ha intitolata “La rinascita” – il sindaco annuncia che in futuro sarà promossa un’apertura ufficiale con tanto di presentazione per rendere merito al cittadino tiranese dell’impegno profuso per la comunità tiranese e non solo.
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