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Collaboratori
Data Registrazione: 19-05-05
Messaggi: 5.781
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Tirano, centro del mandamento e cuore dal ricco patrimonio storico, vuole
impegnarsi nella cultura sia come fattore di promozione della qualità della vita cittadina, sia per i suoi collegamenti con il turismo considerato come fattore primario dello sviluppo sociale-economico di Tirano e della sua area di influenza. «Punteremo sulla valorizzazione dell’ambiente portando avanti il progetto di ecomuseo – spiegano dal Comune – che comprenderà gran parte dell’area comunale interessata dal riconoscimento Unesco della ferrovia retica. Importante sarà la valorizzazione dei monumenti, del santuario e del castellaccio, delle mura, di palazzi e chiese, in particolare quelle di San Remigio e di Santa Perpetua incluse nell’ecomuseo. Inoltre l’attenzione sarà rivolta agli istituti culturali del Comune: la biblioteca intesa come edificio di cui è previsto l’ampliamento sia come fondi librari, in particolare quelli speciali (Arcari, della Montagna Lombardia e lascito Lambertenghi), il museo e le case museo nell’ambito di un progetto di rete museale che prevede di aggiungere ai musei di zona quelli della valle di Poschiavo. Andrà sistemato anche l’archivio storico». Con l’apporto delle associazioni proseguiranno le annuali stagioni teatrale e del cineclub, che hanno trovato l’apprezzamento del pubblico, come pure il sostegno all’attività teatrale delle scuole e dei sodalizi. In ambito storico non vanno dimenticati il recupero del forte Sertoli alle Canali con l’aiuto di Ana, protezione civile e museo e la raccolta di testimonianze della presenza degli alpini di Tirano finalizzata alla creazione di un settore museale di documentazione. «Condividiamo la convinzione del nostro illustre concittadino, Alberto Quadrio Curzio, che l’identità storico-comunitaria della Valtellina sia anche un valore economico – aggiunge Ciapponi Landi - e per questo guardiamo allo sviluppo culturale come passaggio necessario per mettere a frutto nel migliore dei modi il patrimonio costituito dall’insieme dei beni ambientali, monumentali, storici e di quelli etnoantropologici, ultimi arrivati agli onori dell’interesse nazionale e internazionale, ma che già da alcuni decenni hanno a Tirano, nel museo etnografico e nell’annesso Istituto di dialettologia e etnografia, il centro di riferimento non soltanto provinciale sull’argomento». |
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