L'area tennis torna agli aprichesi
L’area tennis di Aprica è ora degli aprichesi: lo ha annunciato, con entusiasmo misto a commozione, il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli che gli assessori Carlo Ambrosini, Paolo Corvi e Giancarlo Stampa ha convocato una conferenza stampa per presentare quello che è stato definito un «risultato storico» per la località.
«Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo – ha esordito il sindaco -, frutto di un anno di duro lavoro. Ma ormai i nostri cittadini sanno che lavoriamo in silenzio e solo quando abbiamo risultati lo diciamo pubblicamente. Il 21 maggio, infatti, abbiamo firmato il protocollo di intesa fra Comune e Istituto di sostentamento del clero per l’acquisizione dell'area tennis da parte del Comune di Aprica. Parliamo di 8.400 metri quadrati che diventano di proprietà dei cittadini di Aprica per sempre». Si tratta, per l’esattezza, della zona dall’ingresso all'oratorio (compreso il distributore di carburante) ai due campi da tennis, cui si aggiungono i due terzi del campo da tennis più a ovest che era già stato venduto dall'istituto di sostentamento del clero a privati. Cioccarelli non ha fatto mistero della «grande abilità della giunta» in questo percorso che ha portato anche al parziale recupero per Aprica del vecchio campo da tennis. In tutto si parla di 120 metri di fronte strada. Nell'acquisizione oltre all'area è stato inserito anche l'immobile del bar, attualmente chiamato “bar dei tennis”, ovvero 900 metri cubi di costruzione. L’operazione non è costata un centesimo – ha precisato il sindaco -. Non abbiamo indebitato il Comune. In cambio per un totale di 3mila metri cubi sarà realizzata di una “Rta”, cioè una residenza turistica alberghiera (una struttura fra albergo e residence con spazi comuni), con vincolo trentennale. La struttura ricettiva sarà innalzato nello spazio fra il bar Bianco e il bar Delicatesse».
Cioccarelli evidenzia l’importanza dell’operazione, in quanto alla fine non è stato contratto alcun mutuo e la capacità di indebitamento del Comune rimane intatta. «Abbiamo assicurato l’area contro la speculazione, che era un punto chiave del programma. La sfida ora è quella di promuovere un concorso di idee perché il centro dovrà diventare fiore all'occhiello di Aprica, il suo biglietto da visita. Ci piacerebbe che gli aprichesi contribuissero a dare idee». Neo di Aprica da 70 anni a questa parte, per il sindaco, è la mancanza di spazi comunali. «La nostra amministrazione ha acquisito un numero di aree importanti e vorremmo essere ricordati proprio per questo», ha chiuso Cioccarelli.
Lo spazio dei tennis è stato affidato in gestione per l’inverno scorso e per l’estate che sta per iniziare alla Pro loco che deve valutare se operare direttamente oppure no.
In allegato la cartina del terreno acquistato (in giallo)
|