Inaugurata la Piazza dei Cioccarelli
“Piazza dei Cioccarelli”. È questo il nome scelto dall'amministrazione comunale di Aprica per la nuova piazza di Santa Maria che, sabato sera con tanto di musica e fuochi d'artificio, è stata inaugurata fra la folla di gente.
Una scelta – quella dell'intitolazione – che il sindaco, che per l'appunto di cognome fa Cioccarelli, ha voluto ben precisare onde evitare sorrisetti compiaciuti, che a dire il vero qui e là non sono mancati. «Non si tratta di un'autocelebrazione. Lungi da me ricorrere ad un atto di questo tipo – ha detto il sindaco al taglio del nastro -. Il motivo, invece, sta nella particolarità di questa piazza e di questa contrada i cui ceppi famigliari che storicamente hanno abitato attorno alla piazza avevano tutti un unico cognome: Cioccarelli. Mi ricordo di loro: gente povera, ma generosa. Con la porta sempre aperta. A loro voglio dedicata questa piazza, la “Piazza dei Cioccarelli”».
Curiosità a parte, l'intervento, che rappresenta la conclusione del Piano integrato di intervento Santa Maria (che prevedeva una piazza e la costruzione della sede dei Vigili del fuoco per parte pubblica, l’edificazione in un terreno sotto la partenza della funivia Magnolta per parte privata) è stato sudato non poco dal sindaco e dalla sua maggioranza. «Sono sindaco da nove anni e una delle opere più difficili da realizzare è stata proprio questa piazza – ha rimarcato Cioccarelli -. Il ricorso al Tar e al Consiglio di Stato contro la piazza ha allungato i tempi di costruzione e, forse, scoraggiato anche altre operazioni. Ma abbiamo vinto i ricorsi e oggi possiamo regalare questo spazio alla comunità come prevedono appunto i Pii. Ad Aprica si è edificato molto, senza mai avere un ritorno per il pubblico, i Pii hanno dimostrato, invece, di essere la via giusta per far sì che i condomini si potessero costruire ma che si lasciassero anche spazio o terreni per il pubblico. Io mi sono giocata per questa piazza la sedia di sindaco anni fa con il rischio di commissariamento per via dei dissidenti, poi mi son giocata la seconda candidatura a sindaco dicendo che credevo nella piazza e l'avrei portata».
La piazza nella sua realizzazione è stata concepita come luogo di aggregazione di tutti, bambini, adulti e anziani. «Sono nata e crescita in contrada e ricordo la bellezza di vivere in un luogo dove non ci sono macchine e dove l'affluenza dei turisti è inferiore al centro – ancora Cioccarelli -, dove poter giocare e tenere le porte delle case aperte. Mia nonna è vissuta qui e so per cento che non ha mai avuto problemi di solitudine, perchè ci si incontra e ci si parla. Per cui sono contenta oggi di restituire questo spazio alla cittadinanza e provo grande soddisfazione nel vedere che, durante la giornata, è gremito di bambini che giocano a palla o vanno in bicicletta. E poi la piazza sarà adatta per l'organizzazione di qualche evento come concerti, allestimenti».
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