La scuola adotta un frutteto
Un lavoro lungo un anno. Il tempo opportuno per poter capire e sperimentare con i propri occhi la vita di un frutteto, dalla raccolta a settembre fino alla nuova fioritura ad aprile. Sono stati impegnati e lo hanno fatto con entusiasmo i bimbi dalla scuola primaria G. Rodari di Poggiridenti, che hanno adottato nientemeno che un frutteto coltivato a mele.
Tutte le classi hanno preso parte, in modo diverso, al progetto “Amica mela” che ha previsto la partecipazione alle diverse fasi di coltivazione del frutteto legate all’avvicendarsi delle stagioni. Momento sicuramente divertente per i bambini quello della raccolta in autunno, cui è seguita la visita alla cooperativa ortofrutticola di Ponte in Valtellina per capire cosa siano anche la coltivazione integrata e biologica.
Durante l’inverno, mentre le piante riposavano, il lavoro è proseguito in classe con l’intervista agli esperti. «E prima ancora le classi hanno affrontato lo studio del territorio: l’aspetto storico (storia della mela in Valtellina) e l’aspetto ambientale (cura e salvaguardia) – spiegano le insegnanti -.
Inoltre abbiamo cercato di proporre ai bambini l’individuazione degli aspetti culturali ed economici relativi alla coltivazione del frutteto e il confronto fra lavorazioni tradizionali e moderne. Gli esperti hanno illustrato le tecniche antiche e moderne».
A gennaio – tutti bardati con sciarpe e cappelli – gli studenti sono tornati a far visita al frutteto e seguito la potatura. E se la mela è buona da sgranocchiare, con la mela si possono preparare anche frullati, marmellate e torte. Ecco quindi che gli studenti sono stati coinvolti, grazie all’inventiva delle insegnanti, in laboratori del gusto sui processi di trasformazione della mela. Un tema affrontato, anche nell’ottica di una buona salute, è stato quello dell’importanza della mela nell’alimentazione.
Passano i mesi e la primavera ritorna. Per i bambini è ora di tornare nel proprio frutteto per assistere alla fioritura e, perché no, anche per una bella corsa fra le piante in fiore. La crescita delle mele è stata seguita passo a passo dalla scuola che ha rielaborato le esperienze vissute attraverso diverse modalità: orali, scritte, grafiche, pittoriche, musicali, multimediali. Non mancano le fotografie naturalmente che sono state le base del calendario 2014, presentato alle famiglie. Qui si conclude il progetto che ha fatto sentire ancora più importanti il territorio in cui gli scolari vivono e i suoi prodotti, senza contare anche l’aspetto legato alla socializzazione delle esperienze fra le classi.
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