Statale del passo di Aprica a senso unico alternato
Il mega intervento di realizzazione della condotta fognaria da Aprica a San Giacomo porterà qualche inevitabile disagio alla viabilità.
E’ scattato questa settimana il provvedimento viabilistico sulla statale 39 del passo di Aprica con l’istituzione del senso unico alternato, nel tratto di compreso tra il chilometro 0,000 ed il chilometro 1,550 nel territorio del Comune di Teglio. In pratica la limitazione della circolazione interessa il primo tratto della statale del passo a Tresenda tutti i giorni dalle 8 alle 18, lasciando libera la finestra per i pendolari che – prima delle 8 o dopo le 18 – vanno al lavoro o tornano a casa. Il senso unico alternato, ad esclusione dei giorni prefestivi e festivi, sarà in vigore fino al 13 dicembre e consentirà, dunque, al Comune di Aprica di eseguire i lavori di adeguamento del sistema fognario lungo la strada.
«I lavori sono partiti a luglio nella zona di Liscidini, sotto Aprica, ma non hanno interessato la statale durante l’estate – spiega il sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli -. E’ stato effettuato lo scavo, posizionata la tubazione e messi pozzetti di ispezione ogni 100 metri. Ho chiesto che l’interruzione del doppio senso di circolazione non fosse in concomitanza con il periodo di vacanze e di maggior afflusso di turisti, per cui va benissimo che il senso unico alternato sia istituito in questi due mesi prima dell’inizio del periodo natalizio. Dopodiché la statale sarà interessata, ma credo in primavera, dallo svincolo di Liscedo a scendere. Infine, con la bella stagione, la ditta Cerri di Talamona, cui è stata affidata l’opera, si occuperà di predisporre la tubazione nel pezzo verticale da Pigolone alle gallerie di Tresenda».
Il progetto prevede 2 milioni di intervento e un altro milione circa per interventi di separazione delle acque bianche e nere nei Comuni partner del depuratore di Media Valle (Teglio, Villa, Bianzone e Tirano). «I problemi legati alla progettazione non sono mancati, ma siamo riusciti a risolverli ed anzi ad ottenere un risparmio nell’opera – aggiunge il sindaco -. Siccome abbiamo speso due terzi del finanziamento, sfrutteremo la restante quota e il ribasso dell’asta (di 600mila euro) per progettare la riduzione della portata delle acque bianche che entrano nel collettore. Aprica è separato al 90 per cento, per cui non abbiamo problema a destinare questi fondi agli altri Comuni per l’ottimizzazione del collettore».
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