"Generazione web" regala 21 netbook
I giovani d’oggi sono “da generazione web”, sicuramente abituati fin da piccoli a prendere confidenza con la tecnologia e capaci di utilizzarla in modo efficace, veloce e funzionale. Affinché l’attrezzatura tecnologia sia non solo strumento votato allo svago, ma anche strumento per approfondire conoscenze e competenze è nato il progetto “Generazione web” che ieri è, ufficialmente, approdato all’Istituto Pinchetti di Tirano dove sono stati consegnati 21 netbook alla classe 1C indirizzo Tecnologico Informatica e Telecomunicazioni. Una novità nella novità, potremmo dire. Non solo la novità di questo dono da parte di Regione Lombardia (che ha avviato il progetto) con il contributo non indifferente dell’Istituto e, in parte, delle famiglie; ma la nascita di un nuovo indirizzo che parte per il primo anno al Pinchetti, diretto da Francesca Fumagalli che ha condotto la cerimonia di ieri pomeriggio.
La consegna
Il progetto di Regione Lombardia è finalizzato al sostegno finanziario delle istituzioni scolastiche statali, paritarie e formative di secondo grado per l’acquisto di dispositivi utili al lavoro individuale e di gruppo da destinare all’attività didattica degli studenti. «I netbook che abbiamo consegnato agli studenti della prima classe saranno uno strumento di lavoro per i prossimi cinque anni di scuola – spiega il professore referente del progetto, Dario Caelli -. L’iniziativa ha previsto anche l’allestimento di un’aula attrezzata appositamente per utilizzare i netbook, oltre che abbastanza ampia per poter ospitare attività laboratoriali. È un grosso impegno questo anche per la scuola, visto che oltre ai fondi percepiti dalla Regione e ad un contributo chiesto ai genitori, la scuola si è impegnata con le proprie risorse economiche, con la formazione degli insegnanti, la predisposizione della piattaforma on line». Insomma un percorso rilevante in questo momento di crisi di finanziamenti alle scuole, nel quale il Pinchetti ha deciso, però, di investire e scommettere.
La scommessa
«E’ un atto di coraggio, nel quale crediamo – aggiunge Caelli -. Peraltro abbiamo deciso di assegnare il progetto al nuovo indirizzo di Informatica e Telecomunicazioni, che abbiamo ottenuto alcuni mesi fa e che a settembre è partito. I ragazzi di oggi sono molto digitali, hanno famigliarità con la tecnologia. L’idea è di coniugare l’uso di questi strumenti agli aspetti di formazione e competenze. È una scommessa su cui intendiamo puntare».
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