Piateda: 2300 toponimi raccolti
Raccogliere e studiare la toponomastica significa non solo salvare testimonianze storiche che altrimenti andrebbero perse nel giro di pochi anni, ma anche esaminare in profondità vari aspetti del territorio. È quanto ha fatto la studiosa e storica Franca Prandi che, venerdì 14 dicembre, presenta a Piateda il trentasettesimo volume della collana edita dalla Società storica valtellinese con la supervisione dell’Idevv sui toponimi di Piateda.
Sono in tutto 1600 I toponimi ancora in uso e 700 in disuso per un totale di più di 2.300 voci raccolte nel libro che (alle 20.30) nella mediateca di Piateda sarà fatto conoscere alla cittadinanza. Il libro è stato un lavoro impegnativo per Prandi iniziato nel 2008.
«Prima mi sono occupata della ricerca storica all’archivio di stato di Sondrio – racconta la curatrice del libro – poi è venuta la parte sul territorio con le interviste ai testimoni. Infine sono seguite le escursioni sul territorio con i testimoni. È stato un lavoro gravoso che mi ha coinvolto sia sul piano culturale sia quello umano. Ho preso contatto con 80 testimoni che sono stati disponibili e preziosi per il risultato che dovevamo raggiungere».
Alla presentazione, oltre alla curatrice, saranno presenti il sindaco Aldo Parola, Gabriele Antonioli vicepresidente dell’Idevv, Emanuele Mambretti curatore con don Remo Bracchi del “Profilo del dialetto di Piateda” e Augusta Corbellini presidente della Società Storica Valtellinese. C.Cas.
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