Il contenuto è chiaro, ovvero “no” a nuove edificazioni ad Aprica, la forma scelta per diffonderlo è al limite della legalità; parliamo della raffica di mail partite da un indirizzo creato con dati fasulli e rivolte agli amministratori condominiali di Aprica, ma in realtà ricevute anche da privati cittadini, in cui si chiede l’adesione ad un presunto comitato contrario all’edificazione «degli ultimi prati rimasti ad Aprica, tra cui l'area tennis e località Magnolta». La cosa strana è che nelle prime mail l’iniziativa pare essere stata intrapresa dal comitato S. Pietro – in realtà esistente ma che si sta battendo contro l’edificazione a S. Pietro di Corteno Golgi e non a S. Pietro di Aprica -, inoltre compare invece l’invito: «Firma la petizione on-line all'indirizzo:
http:///www.petizioni24.com/comitatoaprica». Una volta digitato l’indirizzo sul web, però, la pagina risulta inesistente.
Nella mail diramata viene, per di più, allegato per la compilazione un fac simile di lettera di dissenso nei confronti delle licenze edilizie «concesse a parenti e amici del sindaco – si legge - in particolare: il permesso n. 3174 rilasciato in data 05/05/2012 a Barbara Corvi e Silvano Cioccarelli, rappresentanti della Soc. Delicatesse snc, per l’edificazione di un nuovo fabbricato di 1.884 mc in zona denominata area tennis che prevede tra le altre l’alienazione di uno dei campi da tennis attualmente esistenti; il permesso n 3205 rilasciato in data 04/05/2012 a Cristian Negri, legale rappresentante della società Magnolta 3000 srl, per l’edificazione di un nuovo fabbricato (4.900 mc) in località Magnolta». Si tratta, per ricordarlo, del contestato piano integrato di intervento all’area tennis e di quello a S. Maria (con lo scambio della piazza in contrada con una costruzione alla Magnolta) che ha suscitato proteste negli ultimi anni e un ricorso al Tar.
«E’ importante che tutti siano consapevoli delle scelte dell'amministrazione comunale e partecipino attivamente alla vita sociale, anche inviando commenti suggerimenti e critiche – si legge -. Solo quando i cittadini si interesseranno direttamente della "cosa pubblica" senza delegare tutto ai politici, le cose cominceranno ad andare nel giusto verso. Oltre alla grande rilevanza ambientale, ricordiamo che l'ulteriore costruzione di nuovi appartamenti in un comprensorio già esageratamente inflazionato come Aprica porterebbe ad un ulteriore decremento dei valori immobiliari già oggi gravemente ridimensionati dalla crisi economica». Detto questo, il presunto comitato chiede l’unione a questa battaglia affinché il sindaco di Aprica revochi in autotutela le concessioni edilizie già rilasciate e perché vengano preservate le aree verdi attualmente esistenti, «ritenendo inaccettabile un ulteriore consumo di suolo in una zona già esageratamente urbanizzata, in mercato immobiliare saturo. Le aree sono state sottratte alla collettività mediante discutibili varianti al Prg vigente», inoltre «la cementificazione dell'area tennis comporterà fra le altre l'alienazione di uno dei campi da tennis attualmente esistenti».
«Il comitato S. Pietro contro l’edificazione a S. Pietro di Corteno è stato istituito il 10 ottobre e ha suscitato grande interesse con l’adesione di molti turisti, cittadini di Corteno e di Aprica. Ma noi non c’entriamo nulla con le mail riguardanti Aprica. Anzi siamo indignati che il nostro testo sia stato utilizzato travisandone il significato e applicandolo al contesto aprichese». Parla Mario Baldrighi a nome del comitato S. Pietro di Corteno che ha egli stesso ricevuto la mail del presunto comitato di Aprica, in cui è stato copiato il testo scritto dal gruppo della vicina frazione bresciana. «All’inizio ho pensato ad uno scherzo – dice - e ad un tentativo di interferire con le nostre iniziative, quando ho visto però che era firmato con il nostro nome ho subito intimato al mittente di cancellare la nostra firma». Continua, intanto, la battaglia del comitato cortenese – frazione di 232 abitanti e 3.500 appartamenti – contro il Comune. S. Pietro di Corteno è «una gallina dalle uova d’oro per il Comune che guadagna moltissimo grazie all’Imu, ma non investe per nulla sul territorio – prosegue Baldrighi -, tant’è che i turisti di S. Pietro usufruiscono dei servizi di Aprica. L’amministrazione sta redigendo il Pgt in base al quale si stima la costruzione di altri 609 appartamenti, ovvero sette ambiti di trasformazione che interessano complessivamente circa 150.000 metri quadrati di territorio. Si è costituito così un comitato spontaneo di turisti e residenti per divulgare la notizia e manifestare il dissenso della gente nei confronti dell'ennesimo attacco all'ambiente» Per maggiori informazioni e per aderire alla petizione on line (che in pochi giorni ha già superato le 500 adesioni):
www.comitatosanpietro.altervista.org.