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| Degne di nota La notizia in tempo reale....... o quasi |
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Dopo essere stata alla parrocchia Sacro Cuore di Mandello del Lario, domenica 20 maggio fra le 17.30 e le 18 l’urna di san Luigi Guanella farà tappa in Valtellina.
Una tappa “prestigiosa” se possiamo così chiamarla: al santuario della Beata Vergine di Tirano dove si fermerà fino al 27 maggio. L’urna del “campione della fede e della carità” secondo Paolo VI sarà infatti fra la gente. Il 14 marzo è ripresa la peregrinatio dell'urna, iniziata a Barza d'Ispra lo scorso 14 gennaio. Un evento che sta raccogliendo intorno al santo le comunità religiose guanelliane e le parrocchie di diverse diocesi. Dopo Tirano l’urna, che viene trasportata da una tappa all’altra con la scorta della polizia stradale, dal 27 maggio al 3 giugno sarà trasferita a Berbenno alla Casa San Benigno. Domenica a Tirano l’arrivo delle reliquie del santo sarà “festeggiato” con una celebrazione di accoglienza in chiesa, cui seguirà come sempre alle 18.30 la Messa. Alla sera alle 20.30 sono previsti il Rosario, le riflessioni e litanie come del resto nel corso della settimana fatto eccetto per il 24 maggio con la veglia e testimonianza dei guanelliani e il sabato con la veglia di Pentecoste (sempre alle 20.30). Nel corso della settimana sono coinvolti tre vicariati che si alterneranno con pellegrinaggi e diverse iniziative religiose: il vicariato di Grosio, di Bormio e naturalmente di Tirano. Lunedì mattina alle 9.30 è prevista l’adorazione eucaristica per i sacerdoti, mentre alle 15 i bambini della Prima Comunione del Grosino faranno visita all’urna. Martedì in programma ci sono la santa Messa con il pellegrinaggio vicariale alla mattina e al pomeriggio (dalle 15 alle 16) la preghiera per anziani e malati. Mercoledì pomeriggio ospiti del S. Michele i bambini della Prima Comunione di Bormio. L’urna – del peso con il carrello di 400 kg – se ne andrà domenica di Pentecoste, il 27 maggio, quando dalle 15 alle 16 è prevista una celebrazione di congedo. Una settimana, dunque, importante e che attirerà al santuario numerosi pellegrini che vorranno rivolgere una preghiera per il grande prete montanaro, padre dei poveri, degli ammalati e dei disabili, dal carattere forte ma buono e oggi santo universale, nato a Fraciscio di Campodolcino in Val San Giacomo nel 1842. |
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